160 mila copie vendute e 11 ristampe per il libro della Meloni: la sinistra continui a metterlo a testa in giù…

libro giorgia meloni (2)

160mila copie vendute e undicesima ristampa. Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, in libreria dallo scorso 11 maggio, vanta numeri da record con il suo Io sono Giorgia (Rizzoli, pp. 336, euro 18) è al primo posto della classifica dei libri di saggistica più venduti da oltre un mese. Il volume, nella settimana dal 7 al 13 giugno, secondo gli ultimi dati resi disponibili, resta in vetta per le vendite, seguito da Pif-Lillo, con il loro testo sulla mafia e di Travaglio, al quarto posto con il suo I segreti del Conticidio.

Successo per la autobiografia della Meloni

Io sono Giorgia è un’autobiografia della leader di Fratelli d’Italia in cui la Meloni si mette a nudo raccontando alcuni episodi inediti della sua vita. Dalla passione viscerale per la politica alla gioia dell’essere madre della piccola Ginevra. Il volume affronta in modo schietto e senza sconti argomenti forti come la maternità, l’identità e la fede e ha avuto moltissime recensioni su praticamente tutta la stampa nazionale.

“Roma è ormai fuori controllo”

Parlando della Capitale, la Meloni si è detta allarmata. “La situazione di Roma è fuori controllo. Lo abbiamo visto con l’inutile attuale sindaco della Capitale e speriamo che le cose possano cambiare. Noi abbiamo messo in campo due straordinari professionisti. Michetti, uno dei più grandi avvocati amministrativisti d’Italia e Matone, un magistrato”. Lo ha detto a Dritto e Rovescio su Rete4. Mentre “abbiamo la sinistra che fa dibattiti negli stabili occupati tanto per farci capire che loro stanno sempre dalla parte dell’illegalità. E il sindaco Virginia Raggi che invece di sgomberare i palazzi occupati, sgombera la vecchietta – che paga l’affitto – dalle case popolari non si sa con quale scusa”.

“Io sono romana e amo questa città ma il problema di una Roma che viene derisa a livello mondiale, non è un problema dei romani ma degli italiani. Noi abbiamo un disperato bisogno di raccontare una storia diversa. E la sinistra si rende conto quanto siano competitive le candidature che abbiamo messo in campo”.

(Foto: La Voce di Venezia)

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