20 kg di cocaina nel cruscotto e 100mila euro nel sottotetto: l’operazione della Guardia di Finanza a due passi da Roma

guardia di Finanza Roma

A Tivoli, un controllo su un’auto ha portato i finanzieri a scoprire circa 20 chili di cocaina nascosti tra il cruscotto del veicolo e un appartamento, dove sono stati sequestrati anche 100.290 euro in contanti. Un cittadino italiano è stato arrestato in flagranza e portato nel carcere romano di Regina Coeli. A ricostruire l’operazione è il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma, in un comunicato diffuso oggi, 25 settembre.

Il controllo dell’auto

Tutto comincia quando una pattuglia ferma l’automobile nel territorio di Tivoli. Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, il comportamento nervoso del conducente e le prime verifiche spingono i militari a perquisire il mezzo. Nel cruscotto trovano un doppiofondo, accessibile attraverso un sistema magnetico. Dentro ci sono sei panetti di cocaina. La scoperta porta i finanzieri a proseguire gli accertamenti in un appartamento nella disponibilità dell’uomo.

Il sottotetto e le mazzette di contanti

È nel sottotetto dell’abitazione che vengono trovati altri tredici panetti di cocaina. I militari sequestrano anche 18 grammi di hashish, un bilancino di precisione e due buste piene di banconote da 20 e 50 euro. Contate una per una, le mazzette ammontano a 100.290 euro. Tra l’auto e la casa, i panetti di cocaina sono dunque diciannove, per un peso complessivo indicato dalla Guardia di Finanza in circa 20 chili.

La stima sui possibili guadagni

Su disposizione della Procura di Tivoli, l’uomo viene arrestato in flagranza e trasferito a Regina Coeli. La Guardia di Finanza sostiene che, se venduta nelle piazze di spaccio della Città metropolitana di Roma, la cocaina avrebbe potuto generare profitti per oltre 4,5 milioni di euro. È una stima sui possibili ricavi della droga, distinta dai 100.290 euro effettivamente sequestrati. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: per l’arrestato vale la presunzione d’innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.