60 anni fa Roma ospitava la XVII Olimpiade. Eravamo grandi nel mondo

Sarà che le ultime celebrazioni ufficiali per Roma 1960 sono state quelle per il Cinquantenario nel 2010. Volute insieme dal Coni, Roma Capitale, Regione Lazio e la “Fondazione Giulio Onesti”. Sarà la nostalgia forse per l’ultimo grande evento di cui Roma ancora sfrutta a 60 anni di distanza le diverse opere pubbliche. Non solo quelle sportive, e alcune purtroppo non più in buona salute. Se Roma moderna ha il pesante fardello della Roma antica e imperiale, ha anche questo cruccio.  Che non riguarda solo lo sport, ma il destino e lo sviluppo della città. Infatti tutti i tentativi di riproporsi sede olimpica come nei casi più o meno recenti del 2004, 2020 e 2024 non andati a segno sono qui a testimoniarlo. Quella del 1960 fu l’ultima vera grande Olimpiade a dimensione umana. Andata a buon fine sotto tutti i profili. Pochi i siti ufficiali che la ricordano e che la celebrano. Sicuramente lo faranno alcuni articoli nostalgici che faremo comunque bene a leggere. Per tentare di capire e magari attualizzare il messaggio in un momento particolare come questo. Dove un’iniezione di fiducia non può che far bene.

Sono passati 60 anni dall’Olimpiade di Roma. E nel 2010 usciva lo splendido dvd di Romolo Marcellini 

10 anni fa in collaborazione con le testaste sportive nazionali riproponemmo in tutte le edicole allora ancora numerose il dvd de “La Grande Olimpiade” di Romolo Marcellini. Nel retro invece il docufilm “Sul filo di lana” di Leonardo Tiberi. Fu proiettato anche in Piazza del Campidoglio. Per capire cosa furono quei Giochi. E perché  ancora oggi destano non poca emozione. Una visione utile e consigliata per tutti gli amministratori del Paese e della Capitale. Così come  per gli studenti e i cittadini di ieri e di oggi. Anche perche’ le Olimpiadi del ‘60 rappresentarono insieme a Via Veneto e a Cinecittà l’apoteosi della “Dolce Vita”. E di quel boom economico sicuramente inserito in mezzo ai non pochi conflitti di allora. A solo 15 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale e alla previgilia del futuro movimento del ‘68.

Erano gli anni della Dolce vita ma anche della Guerra fredda. Speriamo che come allora Roma e l’Italia ritrovino il loro destino

Le Olimpiadi di Roma del 1960 si svolsero in un periodo di forti tensioni internazionali. Con tutte le ripercussioni geopolitiche della  “guerra fredda” tra Usa e URSS. Budapest e Taiwan, Cuba, Praga, il Medio Oriente e il Vietnam solo per ricordarne alcune a cavallo del grande evento. Simpatica l’iniziativa del profilo Instagram “Roma Caput Sport” curato da Emanuele e la sua associazione di ripercorrere attraverso foto significative e alcune inedite quei momenti risalenti a 60 anni fa. E i grandi successi costruiti con la passione e la ricerca. Di chi si ostina a credere che Roma possa dire nuovamente la sua. Dal punto di vista storico-archeologico, per le sue bellezze uniche al mondo e per le condizioni meteo favorevoli e il buon cibo, certo. Ma anche come Capitale mondiale dello Sport. Ci siamo riusciti in piena Guerra fredda, a maggior ragione dobbiamo crederci anche ora.

https://www.repubblica.it/sport/vari/2020/08/22/news/impianti_roma_olimpiade-265241156/

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