Orrore a Roma, cagnolino vivo gettato nella spazzatura

Un cagnolino anziano è stato ritrovato in un sacco giallo chiuso tra la spazzatura dei cassonetti mezzi rotti. È accaduto venerdi 17 luglio nel quartiere San Basilio. Alla periferia est di Roma. Un passante ha sentito i lamenti di un cane e si è accorto della presenza dell’animale nel sacco. Ha immediatamente allertato le forze dell’ordine che sono intervenute prontamente, salvando il cagnolino da morte certa. Il meticcio di circa 10 anni, dal peso di 4,9 kg soltanto, è stato affidato alle cure dei volontari del canile di Muratella. Contemporaneamente sono state avviate le indagini per risalire al responsabile di questo gesto inumano.

Meticcio di dieci anni imprigionato in un sacchetto giallo e gettato vivo nella spazzatura. Un passante sente i lamenti e lo salva. Ora ‘spillo’ cerca casa

Il cagnetto, denominato Spillo dai suoi salvatori, ora è ospitato dall’associazione Animalisti Italiani, i quali hanno sporto denuncia subito dopo il fatto. Intanto Spillo cerca una nuova casa. Più accogliente e sicura di quella di chi lo ha tradito e gettato via con la spazzatura. Chi lo sta accudendo lo definisce un animale socievole e affettuoso con tutti. Chi volesse adottarlo può contattare l’Associazione all’indirizzo web adozioni@animalisti.it. In questo caso è una buona notizia che l’AMA non raccolga i rifiuti con regolarità, altrimenti addio al povero Spillo.

Insieme al cane Spillo anche la gattina Mia è stata vittima di maltrattamenti. Servono pene esemplari

Questo purtroppo non è l’unico caso di brutalità su animali domestici. Anzi, tra il caldo e il Covid le notizie sui maltrattamenti sui nostri piccoli amici aumentano. Sul litorale romano,  a Lavinio vicino ad Anzio pochi giorni fa una gatta è stata trovata in fin di vita. Le hanno prima sparato e poi l’hanno presa a calci. E l’hanno lasciata a morire sul selciato. I suoi padroni sono disperati. Perché Mia, la gatta fulva di 4 anni è ancora tra la vita e la morte. La polizia cerca i responsabili di quest’altro gesto atrocemente gratuito. E chiunque abbia visto qualcosa si può recare al Commissariato della zona di via Basile a Lavinio o fare una denuncia anonima sul web. La notizia è stata diffusa anche dall’Enpa che sulle sue pagine facebook lancia l’appello a tutti coloro che sono stati testimoni di questo o di un altro maltrattamento a denunciare ciò a cui hanno assistito alla sede di Roma@Enpa.org.

In Italia manca una legge adeguata per la salvaguardia degli animali. Che sono considerati solo oggetti

La legge purtroppo in Italia ancora non prevede punizioni severe nei confronti di chi esegue atti di malvagità contro gli animali. E questi criminali molto spesso non finiscono in carcere. La nostra legislatura infatti definisce gli animali come semplici oggetti. E non come esseri viventi che godono di diritti specifici. Earth, l’associazione nazionale di protezione ambientale si opera da sempre a difesa dei diritti giuridici degli animali. Quest’anno solo a Roma ha effettuato 83 interventi. Come denuncia Valentina Coppola presidente dell’associazione al Corrierecittà. Le istituzioni devono velocizzare le procedure per l’approvazione del disegno di legge che riguarda l’istituzione di pene severe per i maltrattamenti agli animali. Chi ne è responsabile deve pagare con il carcere e non con un’ammenda. Affinchè fatti come quelli sopra riportati non accadano mai più.

https://www.ilcorrieredellacitta.com/comunicati-stampa/roma-maltrattamenti-sugli-animali-cane-anziano-gettato-tra-i-rifiuti.html