Roma, furti d’auto seriali tra Prenestino e Primavalle: sei in manette

Lamborghini polizia

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Furti d’auto tentati nella notte, un’incursione in un vivaio e la rapina ai danni di un anziano sul lungomare di Anzio. È il bilancio di una serie di interventi della Polizia di Stato che, in pochi giorni, ha portato a sei arresti tra Roma e il litorale. Un mosaico di episodi diversi, ma legati dallo stesso filo: colpire rapidamente beni e persone considerate più vulnerabili.

Il ladro nascosto tra piante e arredi

Tra i casi più insoliti c’è quello avvenuto in un vivaio, dove un uomo avrebbe tentato di introdursi per mettere a segno un furto. A mandare all’aria il piano è stato il sistema di allarme, che ha inviato una notifica direttamente sul cellulare della proprietaria. La donna ha contattato subito il 112. All’arrivo delle Volanti, il sospettato avrebbe cercato di nascondersi tra arbusti e arredi, ma è stato individuato e bloccato.

Auto nel mirino tra Prenestino e Primavalle

I veicoli parcheggiati restano uno degli obiettivi più frequenti. Nel quartiere Prenestino, tre giovani italiani tra i 19 e i 21 anni sono stati sorpresi in piena notte mentre tentavano di forzare un’auto. A tradirli, secondo la ricostruzione della Polizia, è stato il rumore degli arnesi da scasso, sentito da un passante che ha dato l’allarme. Uno avrebbe agito sull’auto, mentre gli altri due facevano da vedette.

La colluttazione e il secondo colpo fallito

Quando gli agenti sono intervenuti, i tre avrebbero tentato di opporre resistenza e di liberarsi degli strumenti utilizzati per aprire il veicolo. Per loro è scattato l’arresto per tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. A Primavalle, invece, un uomo di 49 anni, originario della Campania, è stato sorpreso all’interno di un’auto in sosta: avrebbe infranto un finestrino anteriore e utilizzato arnesi da scasso per entrare nell’abitacolo.

Anzio, collana strappata a un novantenne

L’episodio più grave per la vulnerabilità della vittima è avvenuto ad Anzio. Un uomo di 90 anni, mentre passeggiava sul lungomare, sarebbe stato avvicinato da una giovane donna che, con la cosiddetta tecnica dell’abbraccio, gli avrebbe sottratto una collana d’oro. Le grida dell’anziano hanno attirato l’attenzione e favorito l’intervento degli agenti del Commissariato, che hanno fermato la donna nelle vicinanze e recuperato il gioiello, poi restituito al proprietario.

Indagini e arresti convalidati

Tutti e sei gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria, come riferito dalla Polizia di Stato. Le responsabilità degli indagati dovranno ora essere definitivamente accertate nelle sedi competenti. Gli interventi mostrano però quanto i reati predatori possano colpire in contesti molto diversi: dalla strada ai parcheggi, fino alle attività commerciali, con una particolare esposizione delle persone anziane.