Vannacci strappa un altro nome alla galassia leghista: l’ex sottosegretario Francesca Martini entra in Futuro Nazionale

Francesca Martini

Francesca Martini, già deputata ed ex sottosegretaria alla Salute nel governo Berlusconi IV, aderisce a Futuro Nazionale, il movimento fondato da Roberto Vannacci. L’ex esponente leghista è intervenuta all’inaugurazione della sede di Verona, la prima aperta nel Triveneto: una presenza che dà peso politico all’avvio del nuovo progetto nel Nordest. Quello di Martini non è il primo addio eccellente alla Lega: pochi giorni prima anche la deputata Laura Ravetto ha scelto Futuro Nazionale.

La battaglia parte dal Veneto

Ma certo Verona non è una tappa qualsiasi. È uno dei territori simbolo della storia della Lega, dove il partito ha costruito consenso e classe dirigente. Proprio qui Vannacci prova ora a radicare il suo movimento, scegliendo come testimonial una figura conosciuta della politica veneta. Il messaggio al Carroccio è chiaro: Futuro Nazionale punta a competere anche nel suo bacino storico.

Un curriculum che pesa

Martini porta con sé un passato istituzionale di rilievo. Eletta deputata in due legislature, è stata assessora alle Politiche sanitarie della Regione Veneto nella giunta guidata da Giancarlo Galan e sottosegretaria alla Salute fino alla fine del governo Berlusconi IV, nel 2011. La sua distanza dalla Lega era già emersa nel 2017, con la partecipazione alla nascita di Grande Nord.

Vannacci cerca volti e territorio

Per Futuro Nazionale, l’ingresso di Martini vale più di una semplice adesione. Vannacci ha bisogno di trasformare la propria visibilità in struttura politica, sedi e nomi riconoscibili. L’ex sottosegretaria offre esperienza e radicamento in un’area strategica. Per la Lega, la mossa arrivata da Verona è un segnale difficile da ignorare: la sfida nel Nordest è appena cominciata. Ma certo ora lo sguardo si sposta su Roma, dove Vannacci è atteso il 4 giugno al Salone delle Fontane, all’Eur.