Roma, via Salaria, al via due mesi di lavori per il nuovo ponte: sorgerà all’altezza di Villa Spada
Roma, un cavalcavia danneggiato da cinque anni, una delle strade più trafficate della Capitale e un cantiere destinato a pesare sugli spostamenti quotidiani. Da giugno dovrebbero partire i lavori per il nuovo ponte sulla via Salaria, nella zona di Villa Spada e Fidene, all’altezza della Motorizzazione Civile. L’intervento servirà a restituire alla città anche la possibilità di utilizzare il cavalcavia per l’inversione di marcia.
Il danno del 2021 e l’attesa dei cittadini
L’opera si è resa necessaria dopo il grave incidente del 2021, quando un mezzo pesante rimase incastrato sotto l’impalcato, danneggiandolo in modo irreversibile. Da allora quel punto della Salaria è diventato il simbolo di una viabilità ferita e mai completamente ricucita. Ora il Campidoglio annuncia l’avvio del recupero, ma il dato politico resta: per arrivare alla soluzione sono trascorsi anni, mentre automobilisti e residenti hanno continuato a fare i conti con il problema.
Due mesi di disagi, ma nel periodo delle scuole chiuse
Il cantiere dovrebbe durare circa due mesi e comportare la chiusura del tratto interessato, con il traffico spostato sulle strade complanari. L’Amministrazione punta sul periodo estivo, a scuole chiuse, per limitare l’impatto sulla circolazione. Una scelta comprensibile, ma che non cancella le difficoltà attese su una direttrice fondamentale per chi ogni giorno entra ed esce da Roma nord. Il rischio è quello di code e rallentamenti concentrati proprio nei giorni delle partenze estive.
Il Campidoglio chiamato alla prova dei fatti
L’assessora capitolina ai Lavori Pubblici, Ornella Segnalini, ha spiegato in Commissione che l’intervento è già stato appaltato e contrattualizzato. Adesso, però, la partita non si gioca più sugli annunci: serviranno tempi rispettati, informazioni chiare agli automobilisti e un piano efficace per gestire le deviazioni. Su una strada strategica come la Salaria, ogni ritardo può trasformarsi rapidamente in un problema per migliaia di persone.
Una ferita urbana che Roma non può più trascinarsi dietro
Il nuovo cavalcavia rappresenta molto più di una semplice riparazione. È il tentativo di chiudere una vicenda rimasta aperta troppo a lungo e di restituire normalità a un quadrante già sottoposto a forte pressione sul fronte della mobilità. I lavori porteranno inevitabili sacrifici, ma la città chiede una cosa semplice: che questa volta il disagio abbia una durata certa e conduca davvero alla riapertura completa dell’infrastruttura.