“Roma, per il nuovo cancello di villa Ada abbattute decine di alberi”: la nuova video denuncia del consigliere Giannini (Lega)
Roma, un nuovo ingresso per rendere Villa Ada più accessibile ai cittadini: ma, secondo la nuova video-denuncia diffusa da Daniele Giannini, consigliere romano della Lega, il prezzo pagato dal grande parco storico sarebbe stato pesantissimo: decine di alberi abbattuti e legname rimasto sul terreno, tra tronchi accatastati e rami sparsi. Nel filmato, accanto a Giannini, compare Jacopa Stinchelli, presidente di CURAA, associazione da tempo impegnata nella difesa delle alberature romane.
Il nuovo varco di via San Filippo Martire
Il punto contestato è il nuovo accesso di via di San Filippo Martire, inaugurato da Roma il 21 maggio. Per il Campidoglio, il cancello serve a garantire un ingresso più sicuro al parco. Un’opera presentata dall’amministrazione come risposta alle richieste del quartiere.
Tronchi nel parco, l’accusa politica della Lega
La lettura di Giannini è opposta. Nel video l’esponente leghista mostra l’area interessata dagli interventi e accusa l’amministrazione Gualtieri di aver sacrificato il verde per realizzare il nuovo varco. La denuncia non riguarda soltanto il numero degli alberi tagliati, ma il metodo: per Giannini e CURAA, in un parco storico e tutelato ogni intervento dovrebbe essere spiegato pubblicamente, albero per albero, prima di vedere tronchi a terra.
Nei documenti ufficiali il nodo degli abbattimenti non compare
Ed è qui che la vicenda diventa politicamente delicata, soprattutto considerati i pregressi dell’Amministrazione Gualtieri in tema di verde. La relazione tecnica del Dipartimento Tutela Ambientale descrive il cancello, la demolizione di parte del muro di cinta, il passaggio per i mezzi d’opera e l’investimento previsto. Tra le carte, però, non emerge alcun riferimento ad abbattimenti di alberi o a interventi sulle piante. Questo non dimostra da solo l’assenza di autorizzazioni separate, ma rende inevitabile una domanda: quanti alberi sono stati realmente rimossi e sulla base di quali valutazioni?
Villa Ada diventa il simbolo dello scontro sul verde
Nelle ultime settimane Giannini e le associazioni ambientaliste hanno moltiplicato video, iniziative e contestazioni contro gli abbattimenti giudicati ingiustificati nelle ville e nelle strade della Capitale. Villa Ada diventa così l’ennesimo simbolo di uno scontro più grande: da una parte il Campidoglio, che rivendica manutenzione, sicurezza e accessibilità; dall’altra cittadini e opposizioni, che chiedono trasparenza prima che le motoseghe trasformino ogni riqualificazione in una nuova ferita al patrimonio verde di Roma.