Ostia, solo il 16% degli stabilimenti pronti all’apertura a inizio stagione, Santori (Lega): “Litorale nel caos, Gualtieri chiarisca”
Ostia, la stagione balneare è cominciata, ma sul lungomare di Roma l’estate rischia di arrivare a metà: la Lega porta il caso in Campidoglio con un’interrogazione e accusa la Giunta Gualtieri di aver trasformato il rilancio del litorale in una corsa a ostacoli tra stabilimenti chiusi, autorizzazioni in sospeso, spiagge senza servizi e operatori lasciati nell’incertezza.
La denuncia: “Aperti appena 12 stabilimenti su 72”
Il dato attorno al quale Santori, Picca e Aguzzetti costruiscono l’attacco politico è pesantissimo: secondo la denuncia della Lega, su circa 72 stabilimenti balneari solo 12 sarebbero pronti o vicini all’apertura, poco più del 16% dell’offerta complessiva. Una fotografia iniziale confermata, nella sostanza, dalle difficoltà registrate sul campo: il 23 maggio la Repubblica ha riferito di appena 18 stabilimenti aperti su 61, tra lidi chiusi, strutture vandalizzate e servizi ancora carenti.
Spiagge senza servizi e il rischio di perdere visitatori
Per il Carroccio, il danno non riguarda soltanto chi gestisce gli impianti. A pagare il conto sarebbero lavoratori fermi, famiglie costrette a cercare altrove una giornata al mare e attività commerciali che vivono della stagione estiva. La formula dei “turisti in fuga”, usata nel comunicato della Lega, è un’accusa politica; resta però il fatto che il litorale ha aperto con una parte rilevante dei servizi ancora indisponibile e con le spiagge libere sotto pressione.
Il nodo delle concessioni e delle gare
Dietro le serrande abbassate c’è la partita delle concessioni balneari. Roma ha messo a gara 31 concessioni di Ostia e, il 30 aprile, aveva annunciato 31 stabilimenti con concessioni firmate o già attive, ammettendo però che diverse strutture sarebbero rimaste chiuse fino alla rimozione degli abusi. L’11 maggio il Tar del Lazio ha respinto i ricorsi contro il bando comunale, lasciando in piedi la procedura voluta dal Campidoglio.
La Lega presenta l’interrogazione: “Serve chiarezza”
È su questa distanza tra concessioni annunciate e stabilimenti realmente funzionanti che la Lega prova ora ad affondare il colpo. Santori, capogruppo in Assemblea Capitolina, insieme ai consiglieri municipali Monica Picca e Alessandro Aguzzetti, chiede risposte su sequestri, ritardi, permessi, contenziosi e gestione delle spiagge libere. L’obiettivo dichiarato è accendere un faro sulle responsabilità politiche e amministrative della stagione 2026.

Gualtieri rivendica legalità, l’opposizione parla di fallimento
Il Campidoglio ha presentato il nuovo corso come una svolta fondata su legalità, rimozione degli abusi, accesso libero alla battigia e maggiori controlli. Ma per l’opposizione il prezzo della transizione è stato scaricato su cittadini e imprese proprio all’inizio dell’estate. “Ostia merita sicurezza, servizi, legalità e sviluppo, non propaganda e improvvisazione”, attaccano Santori, Picca e Aguzzetti. Il mare di Roma diventa così un nuovo fronte dello scontro politico contro la Giunta Gualtieri.