Non controllano il green pass: la polizia chiude due ristoranti del centro

Green pass

Nell’ambito dei controlli volti all’ottemperanza delle disposizioni sulla verifica del green pass per titolari, dipendenti e avventori di attività di ristorazione, la Polizia di Stato ha chiuso 2 esercizi commerciali.

Green pass nei ristoranti: pugno duro del Viminale

Gli agenti della Divisione Amministrativa e Sociale della Questura di Roma, dopo aver controllato 10 esercizi tra bar e ristoranti e aver verificato il green pass di 104 persone, ha chiuso provvisoriamente, rispettivamente per 2 giorni e per 1 giorno, un ristorante ed un laboratorio Kebab in zona Esquilino: i titolari delle 2 attività avevano consentito l’ingresso ad avventori privi di green pass e impiegato dipendenti privi della certificazione covid prevista, venendo sanzionati per un ammontare di 3000,00 euro.

Arrestato un siriano con il certificato verde falso

Martedì scorso, i Carabinieri della Stazione di Roma Quirinale hanno arrestato un cittadino siriano di 35 anni che in un hotel nei pressi di piazza della Repubblica aveva presentato un documento d’identità e un green pass falsificati.
Su richiesta della direzione della struttura ricettiva, i Carabinieri sono intervenuti per verificare la presenza di un ospite, che aveva prenotato per una notte, munito di un documento, valido per l’espatrio, di nazionalità greca, ritenuto sospetto. Da approfondimenti effettuati nell’immediatezza, si accertava che analogo documento era stato usato, precedentemente, con altra foto, da un altro cliente della struttura.
I Carabinieri hanno così atteso il rientro del cliente, che nel frattempo era uscito, e lo hanno portato in caserma per ulteriori accertamenti. Il documento d’identità, rilasciato da autorità greche, intestato a un 26enne greco, risultava falsificato. L’uomo aveva con sé anche un Green Pass Covid associato alle generalità del medesimo cittadino greco, riportate sul documento falsificato.
Quanto rinvenuto è stato sequestrato mentre l’arrestato è stato portato in caserma e trattenuto in attesa del rito direttissimo.