La speranza si chiama Glykeria: è nata a Civitavecchia la figlia di una donna ucraina fuggita dalla guerra

Glykeria

La Asl Roma 4 è lieta di annunciare che sabato sera è venuta alla luce Glykeria, la bambina ucraina figlia della donna che l’azienda sanitaria aveva preso in carico alla trentottesima settimana di gestazione attraverso l’open day organizzato lo scorso 8 marzo dal reparto di ginecologia, diretto dal dottor Alessandro Lena. La donna era fuggita dal suo Paese subito dopo lo scoppio del conflitto ed è attualmente ospite di una famiglia di Tarquinia.

“Alla mamma Valentyna vanno i migliori auguri per la nascita della piccola. Il Servizio sanitario regionale è pronto ad accogliere e assistere chi fugge dalla guerra e questa nascita è una luce di speranza in questi giorni bui segnati dal conflitto” ha dichiarato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Glykeria è nata l’8 marzo a Civitavecchia

“Siamo felici per questa lieta notizia, per la famiglia di Valentyna e per le decine di profughi che stiamo accogliendo in questi giorni” ha concluso il Direttore generale della Asl Roma 4, Cristina Matranga.

Il Campidoglio ha attivato il numero verde 800938873 per la gestione delle richieste di aiuto e delle offerte di collaborazione. È possibile scrivere anche all’indirizzo e-mail  emergenza.ucraina@comune.roma.it. La task-force romana costituita nei giorni scorsi è al lavoro per affrontare l’emergenza provocata dalla guerra e coordinare le azioni di aiuto, assistenza e accoglienza profughi.
Il punto di riferimento per gli aiuti nella Capitale è la chiesa ucraina di Santa Sofia, in zona Boccea a Roma. Qui vengono raccolti beni di prima necessità da mandare in Ucraina. In tanti hanno risposto all’appello lanciato sui social network dalla parrocchia, una vera e propria ondata di solidarietà quella che si è generata tra i cittradini romani: