La Francia ci fa un baffo: torna a Roma il salone del formaggio italiano

salone del formaggio (2)

Sabato 14 e domenica 15 maggio torna a Roma il primo salone del formaggio italiano e delle rarità casearie. Da tre anni Formaticum è un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di formaggio, per gli operatori del settore e per i ristoratori che possono degustare e acquistare i prodotti esposti negli spazi del Wegil. Ideato da La Pecora Nera Editore – casa editrice attiva da diciotto anni nel mondo dell’enogastronomia, specializzata nella realizzazione di guide ed eventi -. E da Vincenzo Mancino, esperto conoscitore della produzione e lavorazione dei latticini. Formaticum è un evento di riferimento per conoscere i piccoli produttori italiani e assaporare le loro specialità.

Anche il formaggio fa parte di una solida filiera alimentare

“Questa edizione è particolarmente importante proprio per il momento che stiamo attraversando, la pandemia ha messo sotto i riflettori alcuni aspetti quotidiani collegati all’agricoltura. Tutti hanno ricordato che i prodotti alimentari derivano da un processo agricolo e se questo viene interrotto tutta la catena alimentare si blocca. Processi agricoli che spesso non si conoscono, vuoi per una cattiva informazione, vuoi per mancanza di curiosità da parte dei consumatori”, ha detto Vincenzo Mancino. “Oggi la guerra ci fa scoprire che la scritta grano italiano non corrisponde sempre al vero e che tutto l’olio di semi lo compriamo altrove. Con l’agricoltura che si è mostrata cosi pronta a fare la sua parte riprendendosi il ruolo che le compete.

Il ruolo e la potenza delle piccole aziende che fanno formaggio

Mostrando però anche la sua fragilità, condizionata da tutto quello che di negativo l’uomo produce con le sue azioni e conseguenze. Senza acqua non c’è foraggio e senza foraggio non c’è allevamento sano e latte sano, senza non ci saranno formaggi buoni. Le piccole aziende, grazie alla propria filiera controllata, a volte riescono a salvarsi ma quando il mondo intero impone le proprie condizioni sono le primi a morire”, aggiunge. Accuratamente selezionate dagli organizzatori, le realtà produttive presenti alla mostra mercato si contraddistinguono per il lavoro di qualità, il rispetto per l’ambiente. E per la cura del prodotto a partire dall’alimentazione degli animali che forniscono il latte, la lotta alla standardizzazione e all’omologazione dei gusti.

Tra i produttori di formaggio anche tante donne

Nel corso della manifestazione poi non mancheranno i momenti formativi, gli approfondimenti e le novità tutte da assaporare. “Formaticum vuole essere la voce dei piccoli, di coloro che spesso devono urlare per farsi ascoltare. E tra questi produttori – aggiunge Mancino- ci sono molte donne che in un contesto prettamente maschile non solo devono urlare ma spesso devono morire per farsi rispettare come imprenditrici. L’imprenditrice etiope Agitu fu la martire e non vogliamo più sentire queste notizie tragiche. Formaticum continuerà a essere non solo il primo contenitore di vere eccellenze italiane a Roma ma anche di storie reali di resistenza casearia”.