A Roma, il 2 giugno, staremo insieme? Domanda al Centrodestra (video)

Roma 2 giugno

Con un post sulla sua pagina facebook – che vedete nella foto sopra – anche Matteo Salvini annuncia la mobilitazione della Lega per il 2 giugno a Roma. “Senza bandiere di partito”, afferma.

Deve essere la nuova moda del momento quella di togliere emblemi di cui dover invece essere orgogliosi se si vuole offrire rappresentanza al popolo italiano.

A Roma il 2 giugno. Ma uniti

Ma è la scelta delle forze di opposizione, almeno crediamo, visto che la data indicata è la stessa. Ovviamente, l’auspicio è che sia Salvini che la Meloni – che sul Tempo e anche sul Secolo ha annunciato la stessa data per manifestare contro il governo Conte – annuncino, magari con un comunicato congiunto, le modalità dell’evento, perché cominciano a chiederselo in tantissimi cittadini ai quali i telegiornali hanno fatto sapere che ci si muoverà tra regioni solo a partire dal 3 giugno. Riusciranno ad ottenere almeno la possibilità di anticipare di 24 ore la mobilità sull’intero territorio? Giorgia Meloni ha realizzato anche un video sull’evento, e qui sotto lo pubblichiamo.

Sarebbe anche giusto capire che cosa intende fare Forza Italia con Berlusconi, se anche gli azzurri si mobiliteranno per un evento atteso da moltissimi italiani. La data scelta è significativa, e dovrà caratterizzarsi come il risveglio di un’Italia stanca di subire la “dittatura dolce” di una minoranza politica. Non c’è ancora la galera, ma fioccano le multe. E salatissime.

Svegliare Mattarella. Sotto al Colle

C’è bisogno di voce unitaria nel Centrodestra, perché non ci piacciono i titoli dei giornali che parlano di divisioni. Che non servono all’Italia. Ma solo al governo Conte che fra poco se ne uscirà dicendo che “se non si parlano tra di loro come faccio a parlarci io?”. Ecco, per piacere evitate, ve lo dicono i cittadini che valgono uno, come chi scrive, cari leader di un Centrodestra fortissimo nei sondaggi ma che finora non è riuscito a trovare la strada per mandare a casa la gentaglia che ci governa.

Se il 2 giugno riusciranno a stare tutti assieme, alla faccia delle cornacchie che insinuano divisioni, per l’Italia che soffre ci sarà di nuovo una speranza di cambiamento. Magari togliendo dalla testa a questo governo gaglioffo l’idea di prorogare addirittura lo stato d’emergenza fino alla fine dell’anno. Che cosa hanno in testa, di non farci votare più? È un dubbio che abbiamo e qualcuno farebbe bene a evitare norme da regime.

Parli Mattarella. È comprensibile che stia zitto? Non si faccia mettere nel mirino pure lui, perché Roma (e non solo) bolle di rabbia. E se serve vilipendere per svegliarlo, vilipenderemo. Chi se ne frega della galera. Io la manifestazione la farei sotto il Quirinale… A Roma sarebbe un bellissimo 2 giugno.

Il prossimo 2 giugno daremo voce a milioni di italiani che chiedono libertà e orgoglio. Sarà un’iniziativa non tradizionale che permetterà il pieno rispetto di regole e disposizioni per la sicurezza. Tenetevi pronti.

Pubblicato da Giorgia Meloni su Sabato 16 maggio 2020

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