A Roma il set del film ‘La Città dei Vivi’ su Luca Varani: il caso di cronaca che ha sconvolto l’Italia
Le strade di Roma si trasformano in un set a cielo aperto, ma questa volta però la finzione cinematografica tocca una ferita ancora aperta per la città. La società C. U. ha dato il via alle riprese del film “La Città dei Vivi”. Il set si concentrerà in particolare nel quadrante ovest della capitale. Le operazioni principali coinvolgeranno via Vezio Crisafulli e via Raffaele Conforti. Anche l’area di parcheggio vicina a via Luca Passi sarà interamente dedicata alla logistica del film.
Calendario e logistica del set
Il lavoro della troupe sarà intenso e concentrato in una finestra temporale molto stretta. Le attività sono iniziate il 17 marzo 2026 e si concluderanno il 20 marzo. In questi giorni, il quartiere vedrà una “modifica provvisoria della circolazione” per permettere il posizionamento dei mezzi tecnici. È stato istituito un “divieto di sosta con rimozione 0-24” per garantire lo spazio necessario ai dieci mezzi pesanti della produzione.
Dal romanzo alla pellicola
Il film trae ispirazione dal celebre racconto documentario di Nicola Lagioia. La narrazione esplora il lato oscuro della Capitale, muovendosi tra le pieghe di una società fragile. Sebbene la produzione mantenga il massimo riserbo sul cast ufficiale, l’attesa è altissima. La regia punta a restituire un ritratto crudo ma rispettoso della realtà. La storia non cerca lo scandalo, ma prova a rispondere a una domanda difficile: come può nascere un male così gratuito in una mattina qualunque? Il set a Roma servirà proprio a dare quel realismo necessario a una storia così potente.
Il delitto che scosse l’Italia
Il cuore della vicenda è il tragico omicidio di Luca Varani, avvenuto nel marzo del 2016. Il giovane venne attirato in un appartamento al Collatino, dove subì torture terribili prima di perdere la vita. I responsabili, Manuel Foffo e Marco Prato, agirono sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, in un delirio nichilista. Fu un crimine senza un reale movente, nato dal puro desiderio di “fare del male a qualcuno”. Quel caso lasciò l’opinione pubblica incredula e segnò profondamente la memoria collettiva della città, diventando un simbolo della solitudine urbana.
Un set per non dimenticare
Questo film rappresenta una sfida complessa per il cinema italiano contemporaneo. Raccontare la “Città dei Vivi” significa infatti confrontarsi con il dolore di una famiglia e con l’oscurità di un fatto di cronaca nera impossibile da dimenticare. Le riprese a Roma sono solo il primo passo per riportare questa riflessione sul grande schermo.