A Roma una statua per Dox: il cane poliziotto che scovava i criminali e salvò un poliziotto da una coltellata
Roma ha inaugurato il 27 ottobre 2026, a Forte Ostiense, una statua dedicata a Dox, il leggendario cane poliziotto che contribuì a centinaia di indagini, aiutò a ritrovare persone scomparse e salvò persino un brigadiere da una coltellata. Un pastore tedesco diventato celebre nell’Italia del dopoguerra grazie al suo fiuto straordinario e al coraggio dimostrato durante le operazioni della Squadra Mobile. Le sue imprese finirono sui giornali e nei cinegiornali.
Dalla Germania a Roma, la nascita di un investigatore a quattro zampe
La storia di Dox comincia in Baviera, dove nasce nel 1946. Ad acquistarlo è il brigadiere Giovanni Maimone, che lo porta a Roma e ne diventa il conduttore. Il cane entra nella Squadra Mobile della Questura e si distingue rapidamente nelle operazioni investigative. Non si limita a seguire le tracce: contribuisce a individuare persone ricercate e a ricostruire vicende criminali, diventando un prezioso alleato degli agenti.
Centinaia di indagini, persone scomparse e ferite in servizio
Dox partecipa a centinaia di indagini e procedimenti giudiziari, collaborando alla ricerca di persone scomparse e alla cattura di responsabili di reati contro le persone e il patrimonio. La sua attività lo espone anche a pericoli concreti: viene ferito più volte durante il servizio e riceve numerosi riconoscimenti. La fama del pastore tedesco supera i confini nazionali, mentre i cinegiornali dell’Istituto Luce ne raccontano le imprese.
Quella notte a Trastevere in cui salvò il suo brigadiere
Uno degli episodi più sorprendenti risale al giugno 1958. Secondo una cronaca del Corriere d’Informazione, Dox e Maimone inseguono due sospettati di furti nelle cabine balneari di Ostia. I fuggitivi si nascondono in un appartamento di via San Francesco a Ripa, ma il cane li individua. Uno dei due tenta di aggredire il brigadiere con un coltello: Dox interviene, lo morde alla mano e gli fa cadere l’arma. Un intervento decisivo per il suo conduttore.
Una statua a Forte Ostiense per un eroe che Roma non dimentica
A distanza di decenni, la famiglia Maimone ha deciso di donare alla Polizia di Stato una statua per conservarne la memoria. Il monumento è stato inaugurato nel complesso di Salita del Forte Ostiense, alla presenza anche di una rappresentanza di studenti. La cerimonia ha voluto ricordare il valore della fedeltà, del coraggio e del servizio alla comunità. Perché dietro la storia di Dox non ci sono soltanto le indagini e gli arresti, ma il legame tra un uomo e un cane che affrontavano insieme il pericolo.