A1, caos traffico alle porte di Roma: Autostrada chiusa tra Orte e diramazione nord

A1, Caos Traffico alle Porte di Roma: Autostrada Chiusa tra Orte e Diramazione Roma Nord, Code Chilometriche e Nuove Polemiche, foto generata con AI

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Nel pomeriggio del 12 febbraio 2026, un grave incidente ha costretto a chiudere temporaneamente un tratto strategico dell’Autostrada A1 Milano-Napoli, quello compreso tra Orte e il bivio con la Diramazione Roma Nord in direzione della capitale. La causa è l’uscita di strada di una cisterna di gas naturale liquefatto (GNL), fermatasi al km 529+500 e giudicata potenzialmente pericolosa dalle autorità competenti. Per motivi precauzionali, la circolazione è stata interrotta, generando code e disagi significativi per gli automobilisti e i mezzi commerciali in transito.

Code e Percorsi Alternativi: Viabilità Sotto Stress

La chiusura del tratto autostradale ha rapidamente causato oltre 4 chilometri di coda all’uscita obbligatoria di Orte, mentre all’interno del tratto bloccato si arrivano a contare fino a 6 km di incolonnamenti verso Roma. Per alleggerire la pressione sul tratto interessato, Autostrade per l’Italia ha raccomandato percorsi alternativi: verso Roma si suggerisce di transitare dall’A11 Firenze-Pisa Nord e poi sull’A12 Genova-Roma fino al Grande Raccordo Anulare. Verso Firenze, in alternativa, si può imboccare l’A24 Roma-Teramo e l’A14 Bologna-Taranto.

Implicazioni per Pendolari e Trasporto Merci

Questo stop improvviso sull’arteria principale di collegamento Nord-Sud giunge in un contesto logistico già teso. L’A1 è, infatti, da sempre teatro di criticità legate al traffico pesante e alla sicurezza stradale, soprattutto nei tratti a due corsie, come quello tra Incisa e Chiusi in Toscana, dove da novembre scorso vige un divieto di sorpasso per i mezzi pesanti superiori a 12 tonnellate. Misure che incidono direttamente sulla fluidità del traffico e sui tempi di percorrenza.

Proteste delle Associazioni di Categoria: Confartigianato in Prima Linea

La Confartigianato Trasporti ha espresso forti riserve su questo tipo di regolamentazioni preventive. L’organizzazione critica il divieto di sorpasso sui lunghi tratti dell’Autosole, definendolo “sproporzionato e controproducente”, soprattutto quando imposto senza un adeguato confronto con le imprese del settore. Secondo i rappresentanti degli artigiani, la misura rischia di creare ulteriori code e tamponamenti, oltre a pesare sui tempi di consegna delle merci e sull’organizzazione dei turni di lavoro. Chiedono quindi la sospensione dell’attuale provvedimento e l’avvio di un tavolo di confronto con Ministero dei Trasporti, Società Autostrade e associazioni di categoria per soluzioni più mirate.

Traffico e Sicurezza: Quale Priorità?

Le misure adottate lungo l’A1 e la gestione dell’incidente odierno sollevano una questione più ampia: come bilanciare sicurezza stradale, regole operative per il trasporto merci e fluidità della circolazione? Le associazioni dell’autotrasporto sostengono che norme troppo rigide, senza un’analisi puntuale dei dati di traffico e dei punti davvero critici, possano avere l’effetto opposto rispetto agli obiettivi dichiarati.

Conclusioni: Una Viabilità Sotto Stress

L’incidente di oggi sull’Autosole rappresenta solo l’ultimo esempio di come la mobilità italiana sia messa sotto pressione da fattori imprevedibili e da decisioni regolatorie complesse. Tra code chilometriche, deviazioni forzate e proteste organizzate, diventa urgente una strategia nazionale di lungo periodo per modernizzare le infrastrutture, migliorare la sicurezza e ridurre l’impatto dei mezzi pesanti sulla viabilità principale. Solo così si potrà evitare che fatti come quello di oggi si traducano in disagi prolungati per cittadini e imprese.