Acea, il 28 settembre si decide se allargare il CdA: il Campidoglio pretende una poltrona in più, i privati rilanciano
A tre mesi dal rinnovo del consiglio di amministrazione di Acea, si riapre la partita dei posti. Roma vuole portare i consiglieri da 13 a 14 e nominare Alessandro Picardi. Fincal, società del gruppo Caltagirone, chiede di arrivare a 15, aggiungendo anche Valentina Compagno. Si voterà il 28 settembre, con eventuale seconda convocazione il 29. Nessuna nuova nomina è stata ancora approvata.
Il CdA era stato appena eletto
Il consiglio attuale, presieduto da Alessandro Rivera, è stato eletto il 3 giugno 2026 e resterà in carica fino all’approvazione del bilancio 2028. Roma Capitale controlla il 51% di Acea; Fincal detiene il 3,193%. Il Comune giustifica la richiesta di allargamento con le dimensioni e la complessità del gruppo. Picardi, già consigliere nel precedente mandato, era ottavo nella lista presentata dal Campidoglio a giugno, ma non era entrato nel nuovo CdA.
La risposta di Fincal
Il 14 luglio il Comune ha chiesto di modificare lo statuto: oggi il massimo è 13 consiglieri, mentre la proposta lo porta a 15. Roma Capitale intende però occupare subito un solo posto aggiuntivo, fermando il CdA a 14. Fincal propone di utilizzare anche il quindicesimo per Compagno. Si tratta dunque di due nuovi posti complessivi, uno per il candidato del Comune e uno per la candidata Fincal, se tutte le proposte saranno approvate.
Il passo indietro sul tetto azionario
Fincal aveva aperto un secondo fronte, chiedendo di alzare dall’8% al 12% il limite al possesso azionario e al voto per i soci diversi da Roma Capitale. L’8 settembre ha ritirato questa proposta, riservandosi di ripresentarla in futuro. Il 28 settembre il tetto azionario non sarà quindi oggetto del voto previsto dall’attuale ordine del giorno. Restano in discussione la dimensione del CdA e le nomine.
Prima si votano i 15, poi eventualmente i 14
L’assemblea dovrà anzitutto approvare la modifica dello statuto. Solo dopo passerà al numero effettivo dei consiglieri: per prima sarà votata la proposta Fincal di arrivare a 15; se non passerà, toccherà a quella del Comune per arrivare a 14. Nel primo caso saranno sottoposte al voto, nell’ordine, le candidature di Picardi e Compagno. Nel secondo, quella di Picardi. Il CdA Acea ha ritenuto ammissibili le proposte Fincal, lasciando la scelta di merito agli azionisti.
Il costo dei nuovi posti
L’assemblea di giugno ha fissato a 45.000 euro lordi annui il compenso base per ciascun consigliere. Un posto aggiuntivo comporterebbe quindi 45.000 euro annui; due, 90.000 euro annui, oltre a eventuali compensi per incarichi ulteriori. Si tratta di costi della società, non di una spesa automaticamente iscritta nel bilancio comunale. Per il 2026 l’importo dipenderà dalla data delle eventuali nomine.
La posta in gioco
Fincal ha già due esponenti eletti dalla propria lista nel CdA, Alessandro Caltagirone e Massimiliano Capece Minutolo del Sasso. Il quindicesimo posto aprirebbe la strada a una terza candidata da essa proposta; il Comune punta invece a riportare Picardi nel consiglio. Il 51% capitolino non cambia, ma cambia chi siede al tavolo che approva strategie, investimenti e operazioni straordinarie di Acea. È su questo che il voto del 28 settembre misurerà il peso delle due proposte.