Achille Lauro co-conduttore a Sanremo 2026: la serata con Conti e Pausini che riscrive il Festival (e accende Roma)
L’ultima notizia è di quelle che cambiano la temperatura dell’attesa: Achille Lauro sarà co-conduttore della seconda serata del Festival al teatro Ariston, mercoledì 25 febbraio, al fianco di Carlo Conti e di Laura Pausini. Non una comparsata da ospite e nemmeno un rientro in gara: un ruolo pieno, “per tutta la sera”, con la responsabilità di tenere ritmo, battute, transizioni e – soprattutto – lo sguardo addosso dell’Italia intera.
Quando si tiene Sanremo 2026 e perché questa volta slitta a fine febbraio
Il Festival si svolgerà al Teatro Ariston dal 24 al 28 febbraio 2026, in prima serata su Rai 1: cinque serate, da martedì a sabato, con un calendario eccezionalmente “in coda” rispetto alle abitudini.
Il motivo è tecnico e politico insieme: evitare l’ingorgo mediatico con le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, collocate nelle settimane immediatamente precedenti. Un dettaglio che dice molto: Sanremo resta il baricentro, ma quest’anno sceglie la traiettoria più libera per dominare la scena.
“Romano” per davvero: la Capitale come grammatica estetica di Lauro
Per un giornale di Roma e provincia, la chiave è questa: Lauro è veronese di nascita, ma cresciuto a Roma, tra Serpentara e Vigne Nuove.
È lì che si forma la sua cifra: popolare e coltissima, teatrale ma mai casuale. In un artista così, la città non è sfondo: è linguaggio. E oggi quel linguaggio arriva sul palco più istituzionale che ci sia, con la promessa – implicita – di non addomesticarsi, ma di tradurre la trasgressione in forma televisiva.
Cosa significa co-condurre con Conti: leggerezza, controllo, rischio calcolato
Conti lo ha raccontato come un sì “rubato” ai preparativi di un grande tour: un sì che profuma di fiducia e anche di strategia.
La seconda serata, tradizionalmente, è un crocevia: il Festival deve accelerare senza perdere solennità, aprire finestre di spettacolo senza disperdere la gara. In questo equilibrio, Lauro è una scelta quasi chirurgica: sa stare al centro dell’inquadratura e, allo stesso tempo, spostare l’immaginario. E persino l’ipotesi di un suo momento musicale, al momento, non è esclusa.
Il crescendo: perché il 25 febbraio può diventare la “notte pop” dell’Ariston
Segnatevi quella data: 25 febbraio. Perché la co-conduzione non è solo un titolo in grafica, è un modo di “scrivere” la serata.
Con Pausini presenza fissa dell’edizione e Conti al timone, la seconda notte diventa il punto in cui Sanremo decide che volto avere: classicismo rassicurante o spettacolo che osa. E Roma – che di contrasti vive – ci si riconosce: la provincia guarda l’Ariston come si guarda un grande match, sapendo che a volte la partita la cambia un dettaglio di stile.