Acilia, trovato cadavere carbonizzato al Parco della Madonnetta: è mistero

Acilia

Ha visto il bagliore delle fiamme mentre tornava a casa e ha subito chiamato i soccorsi. Pensava fosse l’ennesimo incendio nel parco della Madonnetta. Invece, dietro quel rogo scoppiato nella notte ad Acilia, nel X Municipio di Roma, c’era qualcosa di molto più inquietante: tra le macerie annerite di un ex vivaio usato come rifugio di fortuna è stato trovato il corpo carbonizzato di un uomo.

È successo poco prima dell’una, all’interno del parco della Madonnetta, tra via di Acilia e via Angelo Canevari, quando un uomo ha notato il fuoco divorare una delle strutture abbandonate presenti nell’area. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i vigili del fuoco e gli agenti del Commissariato Lido. Le fiamme avevano già divorato gran parte della struttura.

Picchia e sequestra la compagna in una baracca, poi anche l’amica: orrore al parco della Madonnetta

Il corpo trovato dopo lo spegnimento dell’incendio

Dopo aver spento l’incendio, i vigili del fuoco hanno iniziato le operazioni di bonifica dell’area. È stato in quel momento che, tra i resti del bivacco i soccorritori hanno trovato il cadavere di un uomo completamente carbonizzato. La zona, da tempo degradata, veniva utilizzata come riparo da alcuni senza fissa dimora. Adesso gli agenti del X Distretto stanno cercando di capire chi fosse la vittima e soprattutto cosa sia accaduto davvero all’interno della struttura poco prima del rogo.

Sul posto sono intervenuti anche gli uomini della Polizia Scientifica, che hanno eseguito i rilievi all’interno dell’ex vivaio. Al momento non ci sono certezze. I poliziotti stanno lavorando su più fronti. Bisognerà chiarire se l’uomo sia morto a causa dell’incendio oppure se fosse già senza vita quando sono divampate le fiamme. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella di un possibile omicidio, oltre alla pista dell’incendio accidentale o doloso. Nessuna ipotesi, almeno per ora, viene esclusa.

Telecamere e autopsia per dare un nome alla vittima

Il corpo è stato trasferito all’Istituto di Medicina Legale, dove verrà effettuata l’autopsia. L’esame servirà a stabilire le cause della morte e a capire se sul cadavere ci siano segni compatibili con un’aggressione.

Nel frattempo gli agenti stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, per ricostruire gli ultimi movimenti attorno all’ex vivaio e verificare se qualcuno sia entrato o uscito dall’area nelle ore precedenti all’incendio. Si cercano anche testimoni. Qualcuno potrebbe aver visto movimenti sospetti o persone entrare nell’area abbandonata prima che scattasse l’incendio.