Addio a Tinto Brass, Roma piange il regista: il suo rifugio a Isola Farnese e l’ultima battaglia contro le frane
Tinto Brass è morto oggi, 4 novembre 2026, a 93 anni, lasciando un legame profondo con Roma e soprattutto con Isola Farnese, il piccolo borgo del XV Municipio dove aveva scelto di vivere da oltre mezzo secolo. Il regista, celebre per i suoi film provocatori, aveva trasformato un antico casale alle porte della Capitale nella propria casa e nel suo rifugio creativo. Proprio qui, negli ultimi mesi, aveva affrontato anche una difficile battaglia per l’accessibilità del paese.
Da Piazza del Popolo a Isola Farnese: la sua Roma
Nato a Milano nel 1933, veneziano d’adozione, Brass aveva trovato a Roma una seconda patria. Negli anni Settanta aveva lasciato la sua abitazione di Piazza del Popolo per trasferirsi a Isola Farnese, immersa nel verde della periferia nord. Qui aveva acquistato e restaurato un vecchio casale agricolo, ribattezzandolo «La Repubblica del Cascinone». Una dimora diventata il centro della sua vita privata e professionale, dove lavorava alle sceneggiature e sviluppava nuovi progetti cinematografici.
Il regista e la moglie isolati dalle frane
Il rapporto con Isola Farnese aveva conosciuto un momento particolarmente difficile nel gennaio 2026. Due frane avevano interessato il costone sul quale sorge il borgo, provocando la chiusura della strada principale. Per raggiungere il paese rimaneva un percorso alternativo con 141 gradini, praticamente impraticabile per il regista, ormai alle prese con problemi di deambulazione. Brass e la moglie Caterina Varzi avevano così vissuto in prima persona i disagi provocati dall’isolamento.
La battaglia per salvare il borgo romano
La vicenda aveva spinto Brass e la moglie a richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà vissute dagli abitanti. La chiusura dell’accesso principale aveva trasformato gli spostamenti quotidiani in un problema soprattutto per anziani, famiglie con bambini e persone con difficoltà motorie. Una situazione che aveva fatto emergere la fragilità di uno dei borghi più caratteristici della periferia romana. Dopo settimane di disagi, la strada era stata finalmente riaperta nell’aprile 2026.
L’ultimo desiderio e l’addio a Roma
Nella casa di Isola Farnese Brass aveva vissuto prima con Carla Cipriani, scomparsa nel 2006, e successivamente con Caterina Varzi, sposata nel 2017. Gli ultimi anni erano trascorsi tra film, sport in televisione e gli immancabili sigari, nonostante i problemi di salute seguiti all’emorragia cerebrale del 2010. Per il suo ultimo saluto, però, aveva espresso un desiderio preciso: la dispersione delle ceneri nella laguna di Venezia. Una scelta che riportava alle sue radici, dopo oltre cinquant’anni trascorsi alle porte di Roma, nella casa diventata il simbolo della sua libertà creativa.