Addio ad Alberto Radius, gigante della chitarra e artista non allineato. Suonò anche con Battisti e Battiato

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E’ morto all’età di 80 anni il chitarrista, cantante e produttore discografico Alberto Radius. La notizia della sua scomparsa è stata data dalla famiglia con un testo diffuso anche sulla pagina Alberto Radius Fans Club di Facebook: “È con profondo dolore e tristezza che la famiglia del Maestro Alberto Radius condivide la notizia della sua scomparsa. Dopo una lunga malattia, si è spento serenamente, accanto ai suoi affetti più cari. La famiglia del Maestro Radius chiede, in questo difficile momento, che sia rispettata la privacy che lo ha sempre contraddistinto”. L’ultima apparizione di Radius è stata al Festival di Sanremo del 2021 con i Coma Cose nella serata delle cover. Romano, classe 1942, Radius è stato uno dei più importanti chitarristi rock italiani con alle spalle una lunga carriera.

Radius ha lavorato con i maggiori cantanti italiani

Iniziata alla fine degli anni ’50 con i White Booster, poi con la Premiata Forneria Marconi, i Formula 3, una collaborazione con Lucio Battisti e poi con Franco Battiato anche come produttore di artisti legati al cantautore siciliano, quali Giuni Russo, Alice, Giusto Pio e altri. Era il nipote del giornalista e romanziere Emilio Radius. Trasferitori a MIlano molto presto, iniziò a suonare con I Quelli, che poi diverranno la Premiata Forneria Marconi. Nel 1969 fondò i Formula 3 che debuttò con la casa di produzione di Lucio Battisti Numero Uno, con Questo folle sentimento, scritta proprio da Battisti. Dopo lo sciogliemnto del grippo nel 1974, nel 1977 incise l’indimenticabile Nel ghetto.