Addio al giornalista Gianni Bisiach: è stato una grande firma della Rai, tra storie e inchieste

Gianni Bisiach

È morto questa mattina all’alba a Roma il giornalista e scrittore, Gianni Bisiach. Aveva 95 anni. La notizia è stata confermata anche dall’avvocato Giorgio Assumma, suo amico di lunga data. Da tempo Bisiach era ricoverato in una Rsa. Sarà sepolto a Gorizia, dove era nato il 7 maggio del 1927.

Nel corso della propria carriera, Gianni Bisiach ha realizzato importanti inchieste e speciali di storia per la Rai, soprattutto per Tv7 e per il Tg1. Inviato speciale del Telegiornale, è stato autore di ”Rapporto da Corleone” e tra gli anni ’60 e ’70 di innovative inchieste sui fronti di guerra e delle rivoluzioni, sullo spionaggio e la mafia nel mondo. In ambito radiofonico ha tenuto varie rubriche culturali per Rai Radio 1 e per 12 anni è stato capostruttura responsabile, realizzazione e conduzione della rubrica ”Radio anch’io” (1980-92). Per il Tg1 ha realizzato per tredici anni (2001-2013) la rubrica quotidiana ”Un minuto di storia”, sempre con alti indici di ascolto.

Sangiuliano: “È stato uno dei protagonisti del giornalismo italiano”

“Sono profondamente rattristato per la scomparsa di Gianni Bisiach, uno dei protagonisti della storia del giornalismo italiano del secondo Novecento che ha dato molto alla RAI e più in generale alla televisione nazionale. Ero legato a lui da sincera amicizia in un rapporto personale al quale devo molto. Esprimo sincero cordoglio a nome mio e del governo per questo grave lutto che colpisce il mondo della cultura”. Così il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, dopo aver appreso dalle agenzie della morte di Gianni Bisiach.

Gianni Bisiach era anche medico

Bisiach, tra i volti più longevi della Rai, uno dei maggiori divulgatori culturali della tv e della radio, autore di pionieristiche inchieste sulla mafia e sulla famiglia Kennedy, è morto questa mattina a Roma, nella struttura per anziani Villa Sacra Famiglia a Monte Mario, all’età di 95 anni. Nominato nel 2018 dal presidente Sergio Mattarella Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, Bisiach aveva legato il suo nome a inchieste e speciali sulla storia realizzati per la Rai, per il settimanale ‘Tv7’ e per il Tg1, dove ha curato per anni la rubrica intitolata ‘Un minuto di storia’.

“Molti lo ricordano come un grande giornalista, qual era – dice il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna –  ma è stato anche scrittore, medico, conduttore radiofonico e televisivo e regista”. Ziberba ripercorre le tappe della vita del giornalista: “Era nato a Gorizia nel 1927 e si era diplomato nel 1946 al liceo scientifico della città per poi spiccare il volo. Laureato in medicina con il massimo dei voti, una delle quali in Africa, spaziando in varie specialità e lavorando con i più grandi luminari dell’epoca fra cui Franco Basaglia. Contemporaneamente coltivava una sua grande e precoce passione, già emersa quando viveva a Gorizia, quellà del cinema, collaborando con mostri sacri come Cesare Zavattini, Michelangelo Antonioni e Roberto Rossellini.

Bisiach stato autore di una decina di libri, tra i quali: “Pertini racconta. Gli anni 1915-1945” (Mondadori, 1983); “Radio anch’io. L’Italia al microfono” (Mondadori, 1985); “Inchiesta sulla felicità. Cento e più modi d’essere realmente felici” (Rizzoli, 1987), “Il Presidente. La lunga storia di una breve vita. John Fitzgerald Kennedy” (Newton Compton, 1990); “I Kennedy. La dinastia che ha segnato un secolo” (Newton Compton, 1999); “Un minuto di storia, Milano” (Mondadori, 2003).

(Nella foto archivio Quirinale Gianni Bisiach con Gigi Proietti)

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