Aeroporto di Fiumicino, autista trovato positivo alla cocaina durante il servizio: stretta su NCC e taxi

Polizia locale in azione tra Fiumicino e Roma

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All’aeroporto di Fiumicino continuano i controlli della Polizia Locale di Roma Capitale sul trasporto pubblico non di linea, taxi e NCC, un settore delicato perché incide direttamente sulla sicurezza dei passeggeri e sulla qualità del servizio offerto a residenti e turisti. L’ultimo episodio emerso dai monitoraggi del GPIT, il Gruppo Pronto Intervento Traffico, riporta l’attenzione su un tema centrale. Far rispettare le regole per proteggere chi lavora correttamente e arginare comportamenti che possono mettere a rischio utenti e operatori.

Un controllo nato da un sospetto

Nei giorni scorsi, nell’area dell’aeroporto Leonardo da Vinci riservata agli NCC, gli agenti del Reparto Squadra Vetture hanno notato un comportamento giudicato anomalo da parte di un conducente italiano di 62 anni. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Locale, l’uomo era fermo nel proprio veicolo di servizio quando è stato visto inalare una polvere bianca da un cartoncino. A quel punto gli operatori sono intervenuti immediatamente, si sono qualificati e hanno avviato le verifiche personali e sul mezzo.

La perquisizione e gli accertamenti sanitari

Durante il controllo, oltre al cartoncino utilizzato in quel momento, gli agenti hanno rinvenuto anche uno strumento metallico cilindrico che l’uomo teneva nascosto nella tasca posteriore dei pantaloni. Il conducente è stato quindi accompagnato in ospedale per gli accertamenti tossicologici. Gli esami hanno confermato la positività alla cocaina. Per lui è scattata la denuncia per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, insieme al ritiro della patente. Un passaggio inevitabile, considerato che il veicolo era impiegato per un’attività di trasporto passeggeri.

Un settore sotto osservazione costante

L’episodio non viene letto come un fatto isolato, ma come parte di un quadro più ampio di controlli che Roma Capitale sta portando avanti da mesi su taxi e noleggio con conducente. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato garantire condizioni di concorrenza corretta tra operatori, dall’altro tutelare cittadini e visitatori da irregolarità, abusi e possibili truffe. In un nodo strategico come Fiumicino, primo punto di contatto con la città per migliaia di persone ogni giorno, la regolarità del servizio diventa anche una questione di affidabilità del sistema urbano.

I numeri delle verifiche da inizio anno

Dall’inizio del 2026 le pattuglie del GPIT hanno eseguito circa mille controlli nel comparto del trasporto pubblico non di linea. Il bilancio racconta un’attività intensa: oltre 120 rapporti disciplinari, circa 50 sospensioni di licenza, più di 300 sanzioni amministrative e oltre 30 provvedimenti tra sequestri e fermi dei veicoli. Nell’area aeroportuale, in particolare, sono già state disposte 9 sospensioni di licenza taxi, mentre le multe elevate hanno raggiunto complessivamente quasi 30 mila euro.

Le irregolarità più frequenti a Fiumicino

I controlli si concentrano soprattutto sulle condotte che alterano il corretto funzionamento del servizio. Tra le violazioni più ricorrenti figurano il procacciamento illecito di clienti, il mancato rispetto del turno di chiamata e la presenza dei veicoli fuori dagli stalli autorizzati, con conseguente prelievo irregolare dei passeggeri. Sono pratiche che danneggiano gli operatori regolari e creano confusione per l’utenza. Il caso del conducente trovato positivo alla cocaina aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione: accanto al rispetto delle regole commerciali, resta decisiva la sicurezza di chi sale a bordo.