Aeroporto di Fiumicino, maxi controlli sui passeggeri: sequestrati 2,5 milioni di €, contestate 412 violazioni


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All’aeroporto di Roma Fiumicino, i controlli della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane hanno fatto emergere oltre 96 milioni di euro movimentati in violazione delle norme valutarie, con 412 irregolarità accertate e sequestri di contanti per oltre 2,5 milioni di euro. È il bilancio delle verifiche comunicate oggi, 12 ottobre 2026, dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che hanno intensificato la vigilanza sui flussi di denaro in entrata e in uscita dallo scalo Leonardo da Vinci.

Fiumicino, sotto controllo oltre 131 milioni di euro

L’attività ha interessato passeggeri in arrivo e in partenza, anche durante il periodo estivo, quando i controlli sono stati rafforzati. Complessivamente sono state intercettate movimentazioni di valuta per 131,57 milioni di euro. Di questa cifra, 96,79 milioni sono risultati movimentati senza rispettare gli obblighi previsti dalla normativa sul trasferimento transfrontaliero di denaro contante. Un dato che fotografa la dimensione delle irregolarità riscontrate attraverso lo scalo romano, uno dei principali punti di collegamento dell’Italia con il resto del mondo.

Oltre 2,5 milioni sequestrati ai passeggeri

Delle 412 violazioni accertate, una parte ha portato al sequestro amministrativo di 2.552.109,60 euro. In altri casi, i viaggiatori hanno potuto regolarizzare immediatamente la propria posizione, pagando complessivamente 14.289.807 euro attraverso l’oblazione prevista dalla legge. Questa possibilità riguarda le situazioni che rientrano nei limiti stabiliti dalla normativa. I sequestri sono invece scattati nei casi previsti dalle nuove disposizioni introdotte dal decreto legislativo 211 del 2024, che ha aggiornato le regole sui controlli valutari.

Contanti in partenza: Cina ed Egitto le destinazioni principali

Dall’analisi dei trasferimenti irregolari di denaro in uscita dall’aeroporto è emerso un altro dato significativo. La Cina rappresenta il 48,94% delle destinazioni considerate, mentre l’Egitto raggiunge il 32,63%. Insieme, i due Paesi concentrano oltre l’81% del totale esaminato. Si tratta di percentuali riferite alle movimentazioni analizzate, che non dimostrano di per sé l’origine illecita del denaro, ma permettono agli investigatori di individuare le principali direttrici geografiche dei flussi non dichiarati.

La stretta della Guardia di Finanza sul denaro che attraversa l’aeroporto

Le verifiche sono state condotte congiuntamente dalla Guardia di Finanza e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dell’Ufficio delle Dogane Lazio 2. L’obiettivo è impedire che ingenti somme attraversino le frontiere senza rispettare gli obblighi di dichiarazione, rafforzando anche gli strumenti di prevenzione contro il riciclaggio e l’economia sommersa. Le autorità ricordano che le nuove norme distinguono chi omette completamente la dichiarazione doganale da chi la presenta in modo inesatto o incompleto.

Il dato più rilevante rimane la portata dei controlli: oltre 96 milioni di euro irregolari individuati in un solo aeroporto, con centinaia di violazioni e milioni di euro sottratti alla disponibilità dei passeggeri attraverso i sequestri amministrativi. Numeri che confermano il ruolo strategico di Fiumicino non soltanto come porta d’accesso alla Capitale, ma anche come presidio fondamentale per la vigilanza sui movimenti internazionali di contante.