Affitti brevi: come scegliere l’immobile perfetto
Passano gli anni, ma gli investimenti nel mattone rimangono un caposaldo per gli italiani che vogliono proteggere i loro risparmi nel corso del tempo.
Sì, possiamo dirlo a voce alta: certe cose non cambiano e la visione della casa come bene rifugio è tra queste. A mutare, per essere precisi, è la tipologia di investimento a cui si punta: se in passato l’obiettivo era soprattutto lasciare qualcosa ai figli, oggi si tende a guardare al breve e medio termine e a cercare soluzioni per mettere a reddito il prima possibile l’immobile.
La principale? Senza dubbio gli affitti brevi, i cui numeri alti, in special modo nelle località turistiche, hanno cambiato la geografia umana: dove un tempo c’erano appartamenti con gli stessi inquilini per decenni e decenni, oggi ci sono case dove il via vai di turisti è costante.
Se si ha intenzione di muovere i primi passi nel mondo degli affitti brevi, è necessario procedere con buonsenso. In primo luogo, è bene riflettere sulla pressione fiscale e capire, analizzando bene la propria situazione, se si è in grado di sostenerla.
Come ci ricorda questo approfondimento di Dolcebot sulla cedolare secca al 26%, per chi possiede più di due immobili la pressione fiscale comincia a farsi rilevante ed è particolarmente importante avere un piano finanziario dettagliato.
Chiarita questa premessa, non rimane che concentrarsi su un aspetto che, come nessuno, è in grado di fare la differenza: la scelta dell’immobile.
Città turistica? Sì, ma attenzione alla zona
Quando ci si chiede come scegliere l’immobile perfetto da proporre sul mercato degli affitti brevi, la prima opzione che viene in mente è quella delle città turistiche. Sì, vanno indubbiamente considerate, ma con un’attenzione specifica alla zona.
Da evitare sono quelle vicino alle università: in queste aree – per fare l’esempio di Milano, parliamo della zona attorno a Piazza Piola – ci sono spesso immobili datati, arrivati in mano ai proprietari per via ereditaria e con peculiarità interne che non sono certo adeguate a un mercato dove la concorrenza è spietata e dove, in molti casi, i dettagli estetici hanno un impatto notevole sulla scelta.
Il turismo sanitario
Non solo chi si muove per diletto e voglia di scoprire il mondo cerca appartamenti in affitto per pochi giorni: a movimentare il mercato ci pensano anche le persone che si spostano per motivi di salute, raggiungendo, anche per trattamenti salva vita, strutture sanitarie lontane dal proprio domicilio.
In molti casi, questi ospedali si trovano lontano dai centri cittadini e per raggiungerli è necessario passare ore e ore sui mezzi nel traffico.
Molto spesso, le realtà in questione hanno convenzioni con hotel vicini, ma vuoi mettere la comodità di soggiornare in un appartamento privato, dove si può apprezzare l’innegabile vantaggio della riservatezza?
Chi ha intenzione di investire in immobili e di entrare sul mercato degli affitti brevi non può non prendere in considerazione questo target, soprattutto se si parla di contesti come le Regioni del nord Italia.
Piccoli borghi
I piccoli borghi rappresentano un altro contesto che è utile valutare se si sta cercando un immobile da comprare per metterlo poi a reddito grazie agli affitti brevi.
Fra le tendenze più recenti in ambito turistico rientra la ricerca di contesti a misura d’uomo dove, anche per pochi giorni, è possibile dimenticare la frenesia di una società che ci vuole continuamente performanti.
L’Italia è ricca di questi piccoli centri dove il tempo sembra fermarsi e dove è possibile apprezzare ritmi di vita sostenibili: le richieste da parte dei turisti da tutto il mondo non mancano e acquistare un immobile, ristrutturandolo adeguatamente, può rivelarsi una scelta in grado di cambiare la vita.