Agente di viaggio nei guai. Chiedeva i soldi ai clienti, ma voucher e prenotazioni non esistevano

Era uno stimato agente di viaggio. Con l’agenzia attiva da oltre vent’anni, ad Ostia ponente. E aveva fatto viaggiare felicemente migliaia di persone. Questa la storia di A.P. (iniziali di fantasia ndr), prima che qualcosa andasse storto. Infatti, con la pandemia e la interruzione dei flussi turistici, l’attività come molte altre legate al turismo è andata in crisi. E l’agente, probabilmente si è indebitato. Ricorrendo agli usurai. Così, i soldi incassati per prenotare alberghi, voli e navi non venivano più versati. Con un’aggravante. L’agente, si era inventato un meccanismo. Anche ingegnoso. Prenotazioni anticipate, anche di un anno. Con grossi sconti. Un giro di soldi di decime di migliaia di euro. Ma al dunque, il viaggio saltava. Con scuse varie. Alberghi in overbooking, navi piene, voli cancellati. Finché qualcuno si è insospettito. E un cliente si è recato in agenzia, chiedendo indietro i soldi. Ma a fronte del rifiuto, sono volati schiaffi e insulti. Da allora, l’agenzia è chiusa. E il titolare non risponderebbe neppure al telefono. Mentre su Facebook ha postato una riflessione. Giustificandosi e respingendo le accuse. Una iniziativa però ritenuta tardiva e insufficiente dai clienti. Che si sono sentiti truffati. E hanno messo tutto in mano a un legale.

Crisi del turismo, è stato un crak da quasi 50 miliardi di euro di mancati introiti

L’agente di viaggio dovrà restituire i soldi dei mancati vaucher. L’avvocato dei clienti truffati prepara l’azione legale

Già nel passato l’uomo aveva messo in vendita dei “bonus” molto convenienti. Il cliente versava delle somme – piuttosto consistenti, dai 1.000 ai 1.500 euro circa – sotto forma di bonus. E in cambio avrebbe ricevuto un voucher da utilizzare dopo diversi mesi o addirittura l’anno successivo, di un valore maggiore rispetto a quanto pagato.

“Per i primi tempi la cosa ha funzionato – spiega l’avvocato Guido Pascucci, che adesso sta seguendo circa 30 clienti dell’agenzia che non sono riusciti a partire –. Parliamo degli anni dal 2018 e 2019. La voce si era sparsa e aveva funzionato da pubblicità. Nel 2020 in questo modo aveva preso veramente tante somme. Parliamo di decine di migliaia di euro. Alcuni miei clienti gli hanno versato anche 7 o 8 mila euro. Ma era l’anno del Covid. E lui, davanti ai clienti, simulava al computer l’assenza di viaggi, dicendo che non c’erano disponibilità e che doveva trattenersi le somme. Nell’ultimo anno, almeno per quanto riguarda i miei clienti, sono state trattenute le somme versate con la scusa che il villaggio era pieno. Che non c’era posto sul volo, che la crociera era sold out. Ma nonostante questo, addirittura è riuscito a prendere somme dai clienti fino alla settimana scorsa, a cavallo di Ferragosto”. Grazie al buon nome dell’agenzia, un prestigio e una fiducia consolidata negli anni. Ma che adesso è andata definitivamente in frantumi. Insieme ai soldi e alle vacanze dei tanti clienti rimasti all’asciutto.

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