Agenti Ice in Italia per Milano-Cortina, il Viminale: Ruolo investigativo”. Ma è polemica
È confermato. La famigerata Ice sarà presente alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Gli Agenti USA dell’Homeland Security Investigation sono in Italia, ma il Viminale ha chiarito: non hanno svolto né svolgeranno attività operative sul territorio italiano. Niente pattuglie, niente controlli in strada. Solo supporto investigativo e scambio informativo.
Un chiarimento arrivato al termine dell’incontro tra il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e l’ambasciatore Usa in Italia Tilman J. Fertitta, convocato proprio per fare luce su una presenza che ha sollevato polemiche trasversali.
Chi sono gli agenti Ice e cosa hanno fatto in Italia
Gli operatori coinvolti appartengono all’Homeland Security Investigation (Hsi), il ramo investigativo dell’Ice, l’agenzia federale statunitense che si occupa di immigrazione e dogane. Non si è trattato, ha precisato il ministero, degli agenti impegnati nei controlli migratori negli Stati Uniti, ma di referenti investigativi, privi di qualsiasi potere sul territorio italiano. Il loro ruolo si è concentrato sulla consultazione delle banche dati, sul supporto alle indagini e sul coordinamento informativo in occasione dei grandi eventi internazionali. Una presenza definita “tecnica”, già sperimentata in altri contesti analoghi.
Gli Stati Uniti hanno allestito una sala operativa presso il Consolato americano a Milano, dove hanno operato rappresentanti delle agenzie federali potenzialmente interessate all’evento olimpico. In quel contesto hanno lavorato anche gli esperti dell’Hsi.
“La sicurezza resta in mano italiana”
Il Viminale ha ribadito un concetto chiave: tutte le operazioni di sicurezza sono rimaste sotto la responsabilità esclusiva delle autorità italiane. Nessuna deroga, nessuna eccezione. Un punto rafforzato anche dall’intervento del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha parlato a margine di un evento alla Farnesina. Tajani ha chiarito che l’ordine pubblico, anche durante le Olimpiadi, è stato garantito soltanto da Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza.
“In strada ci sono state solo divise italiane”, ha spiegato, sottolineando che la collaborazione con forze di altri Paesi ha riguardato esclusivamente il piano informativo, come già avvenuto in passato in occasione di eventi sportivi internazionali.
Le polemiche politiche e il caso Milano
Nonostante i chiarimenti istituzionali, la conferma della presenza dell’Ice ha alimentato tensioni politiche. A far discutere è stato soprattutto il contesto internazionale, segnato dalle operazioni condotte negli Stati Uniti contro l’immigrazione irregolare durante la presidenza Donald Trump.
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha espresso una posizione ben chiaraa, definendo la presenza degli agenti Ice un “problema” e sollevando dubbi sulla compatibilità di quel modello con il sistema democratico europeo. Dichiarazioni che hanno rilanciato lo scontro politico, senza però incidere sull’impianto operativo definito dal governo. Di certo, però, c’è l’imbarazzo dopo quanto accaduto negli Stati Uniti negli ultimi giorni, con l’uccisione dell’‘infermiere trentasettenne Alex Pretti a a Minneapolis. L’uomo stava cercando di difendere una donna e aveva solo un telefono in mano quando è stato brutalmente ucciso. Stessa sorte, appena un mese prima, sempre in Minnesota per Renee Good, uccisa mentre era all’interno della sua auto. “Non possiamo tollerare che il governo italiano chieda collaborazione a chi agisce in questo modo”, tuona l’opposizione.