Agricoltura, le imprese del Lazio ora investono sull’innovazione: anche sui droni

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Macchinari d’avanguardia. Tecnologie di precisione. Dati. Sensori. Anche droni. L’agricoltura del Lazio conferma la sua capacità innovativa e anche di fronte ai tempi duri della pandemia non ha smesso di puntare al progresso. Negli ultimi due anni, infatti, più di 8 imprese su 10 nella regione (89,9%) hanno sostenuto investimenti per innovare le loro attività. E oggi, il 73,1% ritiene che sarà fondamentale continuare a farlo anche in futuro per crescere in sostenibilità e competitività e poter affrontare le sfide che le attendono. Lo evidenzia il Focus Innovazione del Secondo Rapporto AGRIcoltura100* (scaricabile dal sito www.agricoltura100.com), promosso da Reale Mutua in collaborazione con Confagricoltura e realizzato da Innovation Team del Gruppo Cerved per valorizzare il settore al rilancio sostenibile dell’Italia.

Durante la pandemia si è investito sulla meccanizzazione delle imprese

Gli investimenti delle imprese agricole del Lazio nei due anni di pandemia hanno riguardato soprattutto la meccanizzazione dell’attività (54,5%), per dotarsi di sistemi e attrezzature di ultima generazione. Mentre il 49,2% ha investito nel rinnovamento delle tecniche di coltivazione. Ma gli investimenti non si limitano alle attività tipiche dell’agricoltura. Le imprese laziali investono anche nella multifunzionalità, per diversificare le attività e diventare più competitive (26,3%). Così come nell’aggiornamento delle dotazioni informatiche e digitali (31%). Analizzando le iniziative a carattere innovativo attuate in questo momento, il Rapporto evidenzia come oltre una su tre (38,2%) abbia oggi un livello di innovazione alto o medio-alto.

L’innovazione si sostiene con la sostenibilità

Questo è direttamente correlato al livello di sostenibilità. Ossia, le imprese più sostenibili sono anche le più attente a innovare processi e produzioni. E viceversa: la sostenibilità, valore guida fondamentale per il futuro, è anche il frutto di un impegno ampio e costante delle imprese verso l’innovazione. Se oggi il 29,5% innova per migliorare la propria sostenibilità ambientale – ad esempio adottando sistemi avanzati di monitoraggio e mappatura delle coltivazioni tramite sensori, satelliti e droni – molte aziende sono impegnate anche nell’innovazione sociale, consapevoli del ruolo del settore primario verso le comunità locali. Tra le iniziative, la formazione dei lavoratori su impresa etica, la green economy e la gestione corretta delle risorse (15,1%), e l’agricoltura sociale (9,5%). Area che le vede attive con attività come le fattorie didattiche.