“Ah, nel Lazio si vota? E quando?” Ecco perché la sinistra tenta di silenziare le elezioni del 12 e 13 febbraio

elezioni silenziate (2)

Sì, sulle elezioni regionali del Lazio del 12 e 13 febbraio prossimi c’è un clima ovattato, silente, come se il prossimo appuntamento non fosse interessante per nessuno. Invece le regionali nel Lazio sono importantissime, perché il governo di questa regione influenza moltissimo la vita di tutti noi. Eppure, giornaloni e sinistra tendono a mettere la sordina a questa scadenza democratica. Svogliata la campagna elettorale di grillini e Pd, intensa e appassionata quella di Francesco Rocca, che sta girando la regione in lungo e in largo spiegando a tutti qual è il suo sogno della regione, come la vorrebbe cambiare. I tre candidati si sono già incontrati e confrontati, ma non ne è stato dato conto più di tanto: né sui giornali, né in Tv, né sui moltissimi blog che affollano il web. Perché?

Elezioni, la sinistra gioca solo se vince

Facile da capire. La sinistra alle elezioni gioca solo se vince, i grillini sono totalmente allo sbando, impegnati a dire “no”. Complici forse gli scoraggianti sondaggi – per loro – che vedono la destra avanti di un bel po’. Per questo dopo aver tuonato per anni, a parole, sempre solo a parole, contro il pericolo dell’astensionismo, tomba della partecipazione, adesso lo favoriscono. Per sperare che la destra prenda pochi voti e per poter sminuire l’eventuale vittoria di Rocca e della sua squadra. Ma, come spesso capita al Pd in questo periodo, fanno male i conti. Ammesso che l’affluenza sia esigua, e non è detto, perché a destra c’è grandissima mobilitazione ed entusiamo, dopo due giorni tutti avranno dimenticato quanti saranno andati a votare, e quello che rimarrà alla Pisana saranno gli esponenti vittoriosi della destra, che governeranno per 5 anni.

La sinistra maestra nel nascondere la realtà

Detto questo, è però davvero un vulnus democratico che le regionali non siano ogni giorno sulle prime pagine dei giornali, nell’interesse non di Rocca ma di tutti i cittadini. Neanche l’odio per la destra è riuscito ad affratellare le sinistre Pd e grilline e spicci, segno che se la passano davvero male. E poi a spingere Rocca e la sua squasra c’è l’ottimo e concreto lavoro ed efficenza del governo Meloni, che in tre mesi ha fatto più di quelli dei vari Conte, Gentiloni, Renzi e Letta (tutti mai eletti dal popolo) in molti anni. Però il perciolo esiste: la sinistra è maestra in questo tipo di operazioni soporifere, ossia a cancellare la realtà dai mezzi di informazione. Per decenni ha nascosto l’orrore comunista delle foibe, gli eccessi e le stragi dei partigiani, l’olocausto ucraino di Stalin e i lager in Unione Sovietica. Di che ci stupiamo?  Ma il 12 e 13 febbraio si vota.

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