Alberi abbattuti a Roma, FdI attacca il Campidoglio: “Qui il sistema conviene a chi taglia”
A Roma gli alberi cadono per malattia o per contratto? È la domanda che torna a circolare dopo l’ennesima polemica sugli abbattimenti nel verde pubblico. A sollevarla sono Fabio Schiuma e Piergiorgio Benvenuti, esponenti di Fratelli d’Italia, che parlano di un “modello da rivedere” nella gestione degli appalti capitolini. Il punto, dicono, non è negare la sicurezza. È capire se la sicurezza stia diventando una scorciatoia.
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“Un sistema che rende più conveniente tagliare”
Secondo Schiuma e Benvenuti, il meccanismo degli appalti sul verde a Roma rischia di premiare chi interviene in modo più rapido, non chi preserva. «Se le ditte vengono pagate a prestazione è evidente che l’abbattimento possa risultare economicamente più vantaggioso rispetto alla manutenzione o alla cura fitosanitaria», sostengono i due esponenti di FdI. Una critica che tocca il rapporto tra remunerazione degli interventi e tutela del patrimonio arboreo. E che porta a «Strade più spoglie, alberi storici che spariscono senza un quadro tecnico illustrato in modo comprensibile ai cittadini».
Nel mirino c’è anche la gestione delle perizie di pericolosità e del legname derivante dagli abbattimenti. «Serve trasparenza assoluta e controlli indipendenti. Non si può accettare che chi interviene economicamente sugli alberi sia anche il soggetto che ne certifica la fine», spiegano.
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Albero crollato in zona Marconi
E intanto questa mattina è caduto un altro albero in zona Marconi, a Largo Giuseppe Veratti. Dopo il grosso pino crollato ieri all’Eur, colpendo tre auto parcheggiate, oggi la tragedia si è sfiorata nel Municipio VIII.
Il caso del quadrante viale Etiopia – piazza Bologna
La polemica si concentra anche su interventi annunciati nel quadrante tra viale Etiopia e piazza Bologna. Nei giorni scorsi, raccontano gli esponenti di FdI, è stato organizzato un incontro con residenti preoccupati per i lavori previsti su via Squarcialupo, via Michele di Lando, via Stamira e via Apuana. Qui, denunciano i cittadini, sarebbero in corso o imminenti potature drastiche e abbattimenti senza che sia stato illustrato pubblicamente il dettaglio delle verifiche tecniche. «Parliamo di strade che rischiano di perdere una parte significativa del proprio patrimonio verde», osservano.
Schiuma e Benvenuti chiedono al Campidoglio di sospendere gli interventi dove non esistano condizioni di pericolo certificate da enti terzi. «La sicurezza è prioritaria ma non può tradursi in un meccanismo che porta sistematicamente al taglio». Perché ormai non si parla più solo di ambiente, visto che ha ricadute più ampie.
Perché ogni albero rimosso incide su ombra, qualità dell’aria, biodiversità e vivibilità dei quartieri. E in una città già segnata dal caldo estremo e dall’inquinamento, la gestione del verde non può ridursi a una pratica amministrativa. Roma, oggi, si trova davanti a una scelta: investire sulla manutenzione programmata e su un modello trasparente, oppure continuare a rincorrere emergenze e polemiche. La differenza, alla fine, si misura in questo. E in fiducia.


