Alemanno si schiera coi tassisti: “Sempre dalla parte di chi difende il proprio lavoro”

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“Nonostante le tante discussioni che da Sindaco di Roma ho avuto con le loro sigle sindacali, non posso non schierarmi dalla parte dei tassisti in lotta.” Lo ha dichiarato l’ex-sindaco di Roma, Gianni Alemanno. “Sono più di 15 anni, dai tempi in cui Veltroni era sindaco, che questa categoria di lavoratori viene sistematicamente attaccata in nome di una falsa idea di concorrenza, che è in realtà solo una deregulation selvaggia a vantaggio di Uber e delle multinazionali del trasporto. Per i tassisti, come per gli ambulanti e i balneari, si vuole abolire ogni regola e ogni tutela per permettere ai grossi operatori di spazzare via i piccoli lavoratori autonomi”.

Il governo Draghi si schiera dalla parte dei potentati economici

“Che tutto questo non serva ai consumatori e agli utenti si è visto proprio in questi giorni di sciopero. Approfittando dell’assenza dei tassisti, Uber ha applicato tariffe doppie o addirittura triple rispetto a quelle dei normali taxi. Quando Uber e le altre multinazionali diventeranno monopoliste questo aumento delle tariffe (con un algoritmo automatico) sarà la regola. Come ha già fatto per tutte le categorie, ancora una volta il Governo Draghi si schiera dalla parte dei grandi gruppi economici (preferibilmente stranieri) contro i piccoli operatori. Chi vuole difendere il ceto medio -conclude- non può non essere dalla parte dei tassisti”.

Squeri (FI): stralciare la norma dal disego di legge sulla concorrenza

Dello stesso parere Luca Squeri, capogruppo di Forza Italia in commissione attività produttive alla Camera. Squeri ha incontrato una delegazione di tassisti che hanno partecipato alla manifestazione romana. Forza Italia, dopo avere ascoltato le ragioni di questa categoria è arrivata alla seguente conclusione sintetizzata così da Squeri. “Sarebbe opportuno che il governo stralciasse la norma dal disegno di legge sulla concorrenza, visto che non c’è alcun collegamento con l’attuazione del Pnrr e con altri vincoli europei. Ovviamente, le questioni che sono sul tappeto vanno affrontate e risolte. E si potrebbe ripartire dai decreti attuativi delle normative vigenti, senza aggiungere altre norme che complicherebbero la questione.

Forza Italia invita il governo a un incontro con le categorie

Nell’ambito delle varie categorie ci sono ovviamente atteggiamenti e punti di vista diversi, cosa che peraltro tutti sappiamo da anni. Per poter proseguire in un confronto con operatori già colpiti duramente dagli anni del covid e dal caro benzina, Forza Italia invita il governo a un nuovo incontro con le categorie da tenere nell’immediatezza, anche per valutare la possibilità che non ci siano ulteriori scioperi nei prossimi giorni. L’ascolto degli operatori, l’approfondimento delle questioni, la fatica del confronto sono un dovere del governo che anche noi dal Parlamento auspichiamo e chiediamo con fermezza”.