Alla Casa del Cinema si celebra l’incontro tra moda e film: da “Sabrina” a “Marocco” a “La finestra sul cortile”

marlene dietrich smoking (2)

“Va di Moda – Storie di cinema, abiti e costumi” alla Casa del Cinema di Roma. In programma ( dal 26 al 9 gennaio) una spettacolare sfilata di titoli amatissimi dagli amanti del cinema. In cui però i veri protagonisti sono i creatori di stile, gli artigiani dei costumi, i grandi sarti e le maisons più celebri. Un terreno in cui l’estro e lo stile italiano eccelle da sempre e ha dato un segno inconfondibile al cinema di tutto il mondo. Venti storie che spaziano nel tempo e nelle emozioni, 20 creazioni originali che hanno dettato la moda per intere generazioni. Venti proiezioni a ingresso gratuito. La rassegna, in collaborazione con Romaison, è promossa da Roma Capitale con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

20 celebri film che celebrano la moda

Il ricco cartellone si apre con un omaggio a Lina Wetmuller (Mimì metallurgico ferito nell’onore), seguito dalla pellicola Marocco di Josef Von Sternberg. Il 27 dicembre sarà la volta di Cronaca di un amore di Michelangelo Antonioni, il 28 d Le ragazze di piazza di Spagna di Luciano Emmer. Il 29 poi l’appuntamento con La finestra sul cortile di Rear Window, mentre il 30 atteso Sabrina di Billy Wilder. Gennaio si apre con Jovanka e le altre di Martin Ritt, La decima vittima di Elio Petri (2) e Nina di Vincente Minnelli (sempre il 2). La programmazione prosegue con Modesty Blaise di Joseph Losey (3), Americam Gigolo di Paul Schrader (4), e Dick Tracy di Warren Beatty (5). Il giorno della Befana sarà proiettato Prêt-à-Porter di Robert Altman e Orlando di Sally Porter.

Marlene Dietrich e il suo famoso smoking maschile

Gli ultimi appuntamenti con Il Quinto Elemento di Luc Besson e in In the mood for love Wong Kar-wai (7), con Zoolander di Ben Stiller e Il diavolo veste Prada di David Frankel (9). A conclusione della rassegna domenica 9 gennaio doppio appuntamento con Coco avant Chanel – L’amore prima del mito di Anne Fontaine e Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson. Numerose le citazioni “haute couture”, ma anche legate al nostro made in Italy. Nel film Marocco, per esempio, Marlene Dietrich indossa per la prima volta uno smoking maschile, in Sabrina fa la sua apparizione il tubino Givenchy indossato da Audrey Hepburn. Nell’atelier delle Sorelle Fontana è girata la pellicola Le ragazze di Piazza di Spagna, mentre la maison Dior firma gli abiti per Grace Kelly in La finestra sul cortile.

La rassegna è un omaggio all’arte italiana

“Ci è piaciuto sposare il piacere del cinema – spiega il direttore di Casa del Cinema, Giorgio Gosetti – con l’omaggio all’arte italiana, e internazionale, della moda e del costume. E’ un gran teatro a cui si sono affacciati nei decenni sarte e calzolai, gioiellieri ed artisti, modiste e truccatori. Fino a creare, proprio attraverso il grande schermo, quelle icone di stile che hanno dettato legge nella nostra vita quotidiana. Tra tanti esempi mi piace segnalare il gusto futuribile che fa di La decima vittima un originale antesignano e di Il quinto elemento un modello insuperato”. “O ancora – aggiunge Giorgio Gosetti – la lezione del Premio Oscar Milena Canonero che, disegnando stile sui corpi di Warren Beatty e Madonna in Dick Tracy, ha gettato le basi per l’incontro estetico, ancora attualissimo, tra fumetto e cinema”.

(Foto: bi.org)