Alla Pisana se la stanno facendo addosso

Pisana

Terrore da coronavirus, alla Pisana non ci sono più i consiglieri di una volta. A differenza del Parlamento – dove deputati e senatori vogliono lavorare e votare stando a quanto si dice – alla regione Lazio stanno pensando alle sedute in videoconferenza. Sono cinquanta e non vogliono l’assembramento in un’aula talmente spaziosa in cui i consiglieri entrerebbero anche se ciascuno si mettesse a fianco un cittadino cinese.

E oggi devono decidere. Da parte della maggioranza si pretende di fare tutto da casa. Democrazia da positivi, dunque. Ma inquietante per i cittadini che a lavorare invece devono andare. Medici e autoferrotranvieri, ad esempio, sì. Consiglieri regionali no. Commesse e infermieri in trincea, presidenti di commissione no. Lo stipendio non si tocca, però.

Alla Pisana FdI dice no alla fuga

Anche questa volta Fratelli d’Italia ha posto la questione. Perché la maggioranza vuole autorizzare le videoconferenze anche se il regolamento non lo consente. E per modificarlo devi farlo con un voto dell’aula a maggioranza assoluta.

Oggi si riunirà addirittura la giunta per il regolamento e sembra davvero che certi consiglieri vivano sulla luna. Eppure basterebbe un accorgimento, politico magari.

Se c’è emergenza, sarebbe sufficiente portare all’approvazione del consiglio regionale provvedimenti condivisi prima. Quelli sì che ve li discutete via Skype o come volete e poi in aula non serviranno cinquanta consiglieri, ne serviranno solo 26 per assicurare il numero legale, impegnando ciascun gruppo a contribuire a raggiungerlo.

Ma la fuga da via della Pisana sarebbe un pessimo esempio. Mica ci devono venire tutti i dipendenti del consiglio regionale, bastano quelli necessari. Le mascherine non le avete neppure per l’esercizio della democrazia?

Fate una prova dalla prossima seduta. Proponete una legge che non fa pagare le tasse regionali per il  mitico semestre dell’emergenza voluto da Conte. Non le fate proprio pagare. Non sospenderle, sia chiaro. State certi che basteranno i consiglieri della minoranza più il presidente del consiglio regionale per approvarla. Con standing ovation.

Sembra un espediente

Altrimenti è solo un espediente. Se un consigliere è particolarmente contrario a un provvedimento che deve fare? Dice alla famiglia “non fate casino in cucina che devo parlare contro?”. Come minimo gli chiedono come ti permetti di essere contro e hai voglia a spiegare alla signora che ce l’hai con l’assessore e non con tua moglie…

Tornate seri, che in quell’aula si è lavorato persino con l’aria condizionata rotta sia quando faceva freddo che quando faceva caldo. Ci si poteva ammalare. Fatevi fare il tampone, ma non fate figuracce.

Guardate in faccia gli angeli bianchi d’ospedale che giustamente osannate a parole e ammetterete che il sacrificio di stare in aula a tre metri da un altro consigliere non è così rischioso. Ci guadagnerete in credibilità, personale e collettiva, e dimostrerete di rispettare l’istituzione.

Se ve la fate addosso, non meritate la retribuzione. C’è gente che fa file di ore davanti al supermercato con mascherina e cento centimetri dietro chi gli sta davanti. Esagerare pretendendo di legiferare da Latina o Frosinone, da Rieti o Viterbo era qualcosa di inimmaginabile. Ma la Pisana è proprio come la politica di questi tempi: l’arte dell’impossibile.

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