Allarme bomba nella sede di FdI a Roma: evacuato il palazzo di via della Scrofa, strade chiuse in centro

Roma, allarme bomba alla sede romana di FdI

Momenti di tensione nel centro storico di Roma per un allarme bomba scattato presso la sede nazionale di Fratelli d’Italia, in via della Scrofa, oggi pomeriggio 3 marzo. L’allerta ha fatto scattare un imponente dispositivo di sicurezza con l’intervento della Polizia di Stato e degli artificieri, giunti sul posto per verificare la presenza di eventuali ordigni.

Il palazzo che ospita gli uffici del partito è stato evacuato in via precauzionale. Le operazioni si sono concentrate in un’area particolarmente sensibile dal punto di vista istituzionale e mediatico, nel pieno centro della Capitale.

Ispezioni estese anche alla Fondazione An e al Secolo d’Italia

Le verifiche non si sono limitate alla sola sede politica. Gli agenti hanno avviato controlli approfonditi anche negli uffici della Fondazione An e nella redazione del Secolo d’Italia, entrambi situati nello stesso stabile o in ambienti collegati.

Determinante l’impiego dei cani molecolari e delle unità specializzate nella ricerca di esplosivi, che hanno ispezionato locali, corridoi e aree comuni. Le procedure di bonifica hanno richiesto la completa interdizione dell’accesso agli uffici per consentire controlli accurati e sistematici.

Strade chiuse e traffico deviato nel centro storico

Durante le operazioni, le autorità hanno disposto la chiusura temporanea di via della Scrofa e vicolo della Vaccarella, con inevitabili ripercussioni sulla viabilità della zona. L’area, situata a pochi passi da Montecitorio, è stata transennata per garantire un perimetro di sicurezza adeguato.

Il traffico è stato deviato e il passaggio pedonale limitato fino al termine delle verifiche. La scelta di isolare l’area risponde alla necessità di tutelare non solo il personale coinvolto. Ma anche residenti, commercianti e turisti presenti in una delle zone più frequentate della città.

Procedure di sicurezza e clima di attenzione istituzionale

L’allarme ha riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza delle sedi istituzionali e politiche, in un contesto nazionale e internazionale caratterizzato da elevata vigilanza. In casi analoghi, la prassi prevede l’immediata evacuazione degli edifici interessati e controlli approfonditi da parte delle unità specializzate, al fine di escludere qualsiasi rischio per l’incolumità pubblica.

Al momento non risultano feriti né criticità ulteriori. Le operazioni di verifica e bonifica sono proseguite fino al completamento delle ispezioni tecniche. Solo al termine dei controlli sarà possibile chiarire la natura dell’allerta e stabilire se si sia trattato di un falso allarme o di una minaccia concreta.

L’episodio conferma la necessità di protocolli rigorosi e interventi tempestivi, soprattutto quando a essere coinvolti sono luoghi simbolicamente e politicamente rilevanti nel panorama nazionale.