Allarme delle imprese romane: la ripresa c’è, ma mancano materie prime e personale

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“Siamo di fronte alla ripresa economica più vigorosa degli ultimi decenni, ma le imprese romane rischiano di rimanerne escluse”. A lanciare l’allarme Stefano Di Niola, Segretario della Cna di Roma, che avverte. “Le nostre imprese hanno registrato un aumento degli ordini, ma l’86% delle aziende ha seri problemi di produzione. Problemi dovuti soprattutto all’aumento del costo delle materie prime e dei semilavorati, accompagnati da un’enorme difficoltà nel reperimento del personale. Lo dichiara il 59% degli imprenditori intervistati”. “Per far fronte a questa situazione di reale emergenza – prosegue – chiediamo alle istituzioni locali di sostenere le imprese. Come? Attraverso la riduzione della tassazione di loro competenza, come Tari e Cosap e di una significativa semplificazione della burocrazia.

Le imprese chiedono subito provvedimenti a istituzioni locali e nazionali

Mentre alle istituzioni nazionali chiediamo con forza la riduzione degli oneri generali che gravano sulle bollette energetiche”, conclude il Segretario della Cna di Roma. Secondo l’indagine, realizzata dalla Cna di Roma, in collaborazione con Swg e a cui hanno partecipato più di 200 imprese, per il 92% del campione c’è un aumento eccessivo del costo delle merci. Poi, per l’89% del costo delle materie prime e per l’83% del costo dei semilavorati.Questo aumento del costo delle materie prime viene percepito in modo ancora più significativo tra le imprese manifatturiere. Lo denunciano infatti il 96% delle aziende e il 90% delle imprese per quanto riguarda i semilavorati. Nel caso le costruzioni, l’88% delle imprese del settore trova grandi difficoltà a reperire i semilavorati.

Le conseguenze di queste carenze saranno gravi

Inevitabilmente, la reperibilità e l’elevato costo delle materie prime e semilavorati ha delle conseguenze anche gravi. Infatti, per l’84% delle imprese sarà necessario aumentare i prezzi, per il 72% si ritarderà la consegna e ben 54% delle imprese saranno costrette a rinunciare a commesse importanti. Situazione complicata anche sul fronte occupazionale, dove il 59% delle imprese intervistate è in difficoltà. Infatti, il 32% cerca dipendenti senza trovarli, mentre vil 21% non trova personale e perde dipendenti.

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