All’Azzurro Scipioni arriva “Doriana”. L’art-movie scritto da Roberta Calandra

Doriana

Dopo il successo del 18 settembre in cui è stato presentato ufficialmente, torna sugli schermi romani Doriana il nuovo film del regista Mariano Lamberti. Un art-movie, un vero esperimento meta-filmico nato durante il periodo del lockdown causato dall’emergenza Covid-19.

Doriana, dal testo di Roberta Calandra

Cosa succederebbe se una donna gelida e malata di controllo perdesse il lavoro? Probabilmente cadrebbe in depressione tanto da auto carcerarsi dentro casa… E se scoprisse che i social network sono un potentissimo mezzo di comunicazione, una porta da attraversare per raccontare e scoprire il suo vero io, distruggere l’idea di se stessa e quindi rinascere?
Questa è la storia di Doriana che ha fondato la sua vita sul successo nel mondo della Pubblicità. Ha imparato a venerare la Forma e la Confezione. La creazione autentica, al contrario, la disprezza e la terrorizza. Ad un tratto Doriana perde il lavoro e, per disperazione, si chiude in casa scoprendo, però, che può comunicare con il mondo attraverso i social network. Attraverso il racconto di se stessa in streaming Doriana vivrà un’esperienza esistenziale che la porterà alla distruzione di sé alla ricerca della propria autenticità. La protagonista prenderà, dunque, coscienza del momento catastrofico della sua vita e disinnescherà vecchie ruggini riuscendo finalmente a ricostruirsi e rinascere.

L’emergenza Covid ha trasformato il progetto

L’esperienza della nascita di questo film è già essa stessa una storia tutta da raccontare: Doriana Grigio Vana doveva essere uno spettacolo teatrale a tutti gli effetti, un monologo esistenziale sull’isolamento forzato scritto dall’autrice Roberta Calandra…un preludio di ciò che sarebbe poi avvenuto nella nostra vita reale? Nessuno poteva saperlo eppure la coincidenza è sorprendente!
Il regista Mariano Lamberti decise così di non abbandonare il progetto ma di avviare le prove on-line con l’attrice Caterina Gramaglia. Da qui l’illuminazione di fare un film che giorno dopo giorno si è sviluppato come un prodotto sempre più particolare e articolato tanto che le previsioni erano quelle di girare tutto nel giro di 3 o 4 giorni dopo il 4 maggio (data della riapertura) e avere il film pronto dopo la seconda metà del mese. Il progetto è diventato un vero e proprio esperimento bisognoso di essere curato nei minimi dettagli e quindi di essere completato durante l’estate.

Girato completamente con un I-Phone X, Doriana si è trasformato in un art-movie introspettivo, intimo e viscerale. Attuale ma con continui riferimenti ad un grande classico come Il ritratto di Dorian Gray del celebre Oscar Wilde.

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