Ama sospende il porta a porta anche nel Municipio VII. Continua la Caporetto dei rifiuti


Ama ha comunicato con un avviso laconico la sospensione della raccolta puntuale anche per le utenze non domestiche in tutto il Municipio VII. Uno dei più popolosi di Roma, amministrato dalla grande nemica della sindaca, la presidente Monica Lozzi. Ex grillina passata poi con il movimento di Gianluigi Paragone. E in questo territorio, la differenziata è ferma a un bassissimo 14%. Mentre ad esempio, nel vicino Municipio IX supera l’80. Una politica di figli e figliastri, magari frutto dello scontro politico in corso? Chissà. Intanto però l’Ama fa indietro tutta. E anche qui, come già fatto a Casal Bruciato, toglie i bidoncini e rimette i cassonetti. Per una raccolta più agile, con meno vincoli di orario per i conferimenti, si legge nel comunicato dell’azienda. Ma la realtà sembra diversa. E adesso anche gli scarti di bar e ristoranti andranno insieme a tutto il resto. Un grande passo indietro, quando il riprogramma della giunta Raggi prevedeva ben altro. A cominciare da una differenziata spinta fino al 70%. E tristemente ferma sotto alla soglia fatidica del 50.

La Raggi fallisce anche sui rifiuti: Roma torna indietro sulla raccolta differenziata

Quel pasticcio delle utenze di bar e ristoranti. Ama non rinnova gli appalti e la raccolta differenziata si ferma

Erano quattro le società esterne alle quali l’Ama aveva conferito gli appalti per il ritiro delle cosiddette utenze non domestiche. Che in termini meno mobili, significa la spazzatura prodotta da bar e ristoranti. Adesso però, quelle commesse sono scadute. E l’azienda dei rifiuti capitolina ha deciso di pensarci da sola. Per risparmiare soldi. Intento nobile, senza dubbio. Peccato però che dopo un breve periodo iniziale, da via Calderon de la Barca adesso siano stati costretti ad alzare bandiera bianca. Almeno nel Municipio VII, dove sono ritornati in strada i cassonetti.

Nel territorio più popoloso della Capitale che con i suoi 330 mila residenti,potrebbe essere considerato il 9° comune con più abitanti d’Italia, l’Ama fa dunque un passo indietro. “La comunicazione è arrivata agli esercizi commerciali che erano servite dalla Sarim” ha confermato Salvatore Basile l’assessore  ai rifiuti ed all’ambiente del Municipio VII. “E ciò significa che dovranno conferire nei cassonetti stradali gli scarti prodotti dalle relative attività”. Quanto sta accadendo in VII municipio potrebbe presto verificarsi nel resto della città. Gli appalti per le utenze non domestiche non sono stati prorogati. Di conseguenza Ama ha dapprima provveduto a sopperire il servizio, prima garantito da 4 ditte, con i propri operatori. Poi, vedendo che non era in condizioni di farlo ha messo nuovi cassonetti ed ha iniziato a chiedere ai commercianti di conferire direttamente lì.

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