Amato dalla Consulta bacchetta il Parlamento: “Fate una legge per i figli delle coppie omosessuali”
“La disciplina dei rapporti di famiglia costituisce un settore assai delicato, in cui vengono in gioco numerosi valori costituzionali, il cui bilanciamento spetta in prima battuta al legislatore, pur nel rispetto dei principi costituzionali, in primis la salvaguardia dell’interesse dei figli. E ciò è tanto più vero alla luce delle modificazioni del concetto di famiglia e dell’evoluzione scientifica e tecnologica nell’ambito della filiazione”. Così Giuliano Amato, presidente della Corte Costituzionale, durante la relazione annuale nella riunione straordinaria della Consulta nel 2021. Citando due sentenze del 2021, ha aggiunto: “La corte ha dichiarato inammissibili le questioni sollevate in tema di bambini nati da maternità surrogata e di riconoscimento di figli nati da fecondazione eterologanell’ambito di coppie omosessuali. Ma in ambo i casi è imprescindibile l’esigenza di tutelare l’interesse dei bambini. Il vuoto non può essere colmato da un intervento puntuale della Corte, esso richiede un intervento del legislatore”.
Amato: “Nel 2021 ben 29 moniti al Parlamento”
“L’espressione moniti non mi piace, non siamo la maestrina del Parlamento, lo sollecitiamo, lo invitiamo a intervenire, ma non siamo un’entità superiore al Parlamento. Certo è che i ‘moniti’ alle Camere si sono visti in costante crescita: ben 29 nel 2021, contro i 25 del 2020, i 20 del 2019 e i 10 del 2018. I rapporti con il Parlamento sono incoraggianti perché il legislatore a quei moniti ha saputo dare alcune risposte già in corso d’anno. Tutti segnali di un dialogo che produce i suoi frutti”. Così Giuliano Amato, presidente della Consulta, nella relazione sulla giustizia costituzionale nel 2021. Amato ha fatto riferimento alla riforma del servizio di riscossione che ha previsto l’abbandono dell’aggio, all’ergastolo ostativo, al doppio cognome del figlio e al suicidio assistito.