Amatrice, Mattarella tra gli studenti: il futuro comincia dal nuovo anno scolastico 2026-2027


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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca sono arrivati ad Amatrice per inaugurare l’anno scolastico 2026-2027 e ricordare le vittime del terremoto, nel decimo anniversario del sisma che il 24 agosto 2016 devastò la città. Una visita istituzionale costruita intorno a due parole: memoria e futuro.

L’omaggio alle vittime del sisma

Mattarella è tornato nella città simbolo del terremoto proprio nell’anno del decimo anniversario della tragedia. Intorno alle 16.50, il Capo dello Stato ha raggiunto il monumento dedicato alle vittime nel Parco Don Minozzi, dove ha deposto una corona di alloro della presidenza.

Ad accoglierlo c’erano il sindaco Giorgio Cortellesi e le principali autorità del territorio, tra cui Francesco Rocca, la presidente della Provincia di Rieti Roberta Cuneo e il prefetto Pinuccia Niglio. Un momento breve e solenne, nel luogo che custodisce il ricordo delle persone morte sotto le macerie.
Quella di oggi è stata la quinta visita di Sergio Mattarella ad Amatrice dopo il terremoto.

Mattarella e Valditara tra gli studenti

La visita è proseguita all’Istituto omnicomprensivo “Sergio Marchionne”, dove Mattarella e Valditara hanno partecipato alla cerimonia nazionale di inaugurazione dell’anno scolastico.

La scelta di Amatrice ha dato all’appuntamento un significato particolare. La scuola è diventata il punto dal quale rilanciare il futuro di un territorio ancora impegnato nella ricostruzione. Non soltanto un edificio nel quale studiare, dunque, ma un presidio sociale necessario per trattenere famiglie e giovani nelle aree interne. Alla cerimonia ha partecipato anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

“Tutti a scuola” in diretta su Rai 1

La cerimonia-spettacolo “Tutti a scuola”, giunta alla ventiseiesima edizione, è stata trasmessa in diretta su Rai 1 e RaiPlay a partire dalle 16.30, con la conduzione di Eleonora Daniele.

Studenti provenienti da diverse regioni italiane hanno raccontato progetti, esperienze e storie nate tra i banchi. La trasmissione ha alternato gli interventi istituzionali alla partecipazione di personalità della musica, dello spettacolo, della cultura e della scienza. I collegamenti con Norcia e Arquata del Tronto hanno coinvolto anche le altre comunità dell’Appennino centrale colpite dal sisma.

Cortellesi: «Le istituzioni ci sono vicine»

Prima dell’arrivo del Capo dello Stato, il sindaco Giorgio Cortellesi ha spiegato il significato politico e umano della giornata.

«Prima la premier Giorgia Meloni, ora il presidente Mattarella: non si tratta di passerelle, ma del segno concreto che le istituzioni ci sono vicine», ha dichiarato Cortellesi.

Il sindaco ha richiamato anche il provvedimento del Governo dedicato al cratere ristretto, definendolo «un decreto storico» varato, secondo il primo cittadino, anche grazie alle sollecitazioni e alle strategie indicate dall’Amministrazione comunale.

La ricostruzione riparte dalla formazione

Per Cortellesi, la presenza di Mattarella e del ministro Valditara nella scuola di Amatrice ha consegnato un messaggio preciso: «Una governance finalmente efficace della ricostruzione e il futuro delle nostre aree spopolate affidato ai giovani e alla formazione».

La sfida non riguarda soltanto gli edifici da ricostruire. Riguarda le famiglie da trattenere, i servizi da garantire e le opportunità da offrire ai ragazzi.