Amazon? No, grazie. Fratelli d’Italia: “Non facciamo come gli americani…”

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Amazon? No, grazie. “La battaglia francese #NoelSansAmazon, lanciata da intellettuale e politici francesi, l’abbiamo anticipata di qualche settimana in Italia. Ci siamo mobilitati in una campagna contro il gigante del commercio elettronico che, nella fase degli acquisti natalizi, approfitta della chiusura dei negozi per la pandemia e cannibalizza il nostro tessuto commerciale. Quindi non posso non condividerla”. Lo afferma il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

“Natale senza Amazon”

“La riproporrò anche qui e – aggiunge Rampelli – chiamerò il mondo della cultura a schierarsi per una campagna #NataleSenzaAmazon. Il Governo deve sostenere con lo stesso parametro che usa per i lavoratori dipendenti i negozi di vicinato, escludendo dai contributi Amazon e il circuito e-commerce. Perché sta effettuando un vergognoso sciacallaggio sulla crisi a danno del commercio di prossimità. Non si tratta solo di un intervento necessario per ovvie ragioni economiche, ma del bisogno di presidiare la socialità”.

I negozi sono presidio di socialità

“Questi negozi, – spiega Rampelli – nei piccoli centri come nelle periferie delle grandi città, rappresentano luoghi di aggregazione, un avamposto contro l’illegalità, il degrado, la desertificazione di strade e quartieri. Insieme all’urgenza di tassare i giganti del web e dell’ecommerce in eguale proporzione rispetto ai negozi al dettaglio, occorre incoraggiare queste attività di economia reale dalla quale dipendono beni superiori al diritto di acquisto. Ossia la qualità della vita e il nostro sistema sociale”, conclude Rampelli.

“Amazon resti fuori dalla scuola”

E sulla scuola aggiunge: “Prosegue la campagna di cannibalismo del gigante del commercio elettronico. Questa volta Amazon entra nelle scuole cercando di far leva sulla promozione di azienda etica. Pratica molto diffusa negli Stati Uniti che viene utilizzata come tentativo di costruirsi un’utilità sociale (dopo aver disgregato la società nella quale si opera). La nuova campagna scolastica di Bezos invita il personale scolastico a promuovere gli acquisti on-line proprio attraverso Amazon. E in cambio il colosso multinazionale donerà alla scuola il 2,5% dell’importo speso. Il tutto, peraltro, sotto forma di credito virtuale. Veramente mostruoso”.

Così si distruggono i rapporti sociali

Rampelli sostiene la campagna di Confesercenti affinché si inserisca nella didattica l’educazione all’acquisto. E contro l’impoverimento del territorio che si determina togliendo segmenti di mercato al commercio locale. “Siamo – conclude – in una fase di dematerializzazione delle relazioni sociali nella quale i contraccolpi economici sono mortali per gran parte delle nostre attività produttive e Amazon prosegue indisturbato. Chiediamo al governo di intervenire promuovendo iniziative che privilegino l’economia reale e difenda la scuola dalle finte campagne di utilità sociale”.

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