Anche a Montecitorio il coronavirus fa paura: ecco le nuove misure

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Il coronavirus fa paura anche alla Camera dei deputati. Il Collegio dei Questori perciò ha adottato ieri alcune misure importanti, con efficacia dal 9 marzo al 3 aprile 2020. Eccole di seguito.

1. Apertura dei palazzi. Palazzo Montecitorio e il Palazzo dei Gruppi chiudono alle ore 19. Per quanto riguarda poi i restanti palazzi (Palazzo del Seminario, complesso di Vicolo Valdina, Palazzo Theodoli-Bianchelli e Palazzo ex banco di Napoli) chiudono alle ore 17.

Il coronavirus fa chiudere ristoranti, buvette e bar

2. Ristorazione. E’ inoltre sospesa l’attività di tutte le strutture di ristorazione (ristorante di Palazzo Montecitorio, self service di Palazzo Montecitorio, ristoranti di San Macuto e di Vicolo Valdina). Il Collegio dei Questori si riserva di definire le modalità di eventuale apertura del ristorante di Palazzo Montecitorio, ovviamente in relazione all’andamento dei lavori dell’Assemblea. Per i lavori delle Commissioni saranno predisposti servizi di catering. E’ sospesa altresì l’apertura della buvette e dei bar di Palazzo Montecitorio, di Palazzo del Seminario e del complesso di Vicolo Valdina.

Ridimensionati tutti i servizi

3. Altri servizi. Inoltre i responsabili dell’istituto concessionario dei servizi bancari, dell’Ufficio postale, dell’agenzia Carlson Wagonlits e della tabaccheria sono invitati a limitare la presenza dei dipendenti presso i rispettivi uffici alle sole unità necessarie per assicurare esigenze inderogabili.

4. Personale degli appaltatori della Camera. I Consiglieri Capi dei Servizi e degli Uffici della Camera che gestiscono servizi per i quali viene impiegato personale di imprese appaltatrici concordano con le imprese medesime la limitazione della presenza del personale esterno alle sole unità necessarie per assicurare esigenze inderogabili, con l’eccezione dei servizi di pulizia.

Sospese tutte le conferenze stampa

5. Stampa. E’ sospeso lo svolgimento di tutte le conferenze stampa già previste, al fine di evitare possibili assembramenti. Il Presidente dell’Associazione della stampa parlamentare invita i responsabili delle testate a ridurre la presenza presso le sedi della Camera dei giornalisti accreditati alle sole unità ritenute strettamente necessarie.

6. Postazioni di lavoro comuni. Infine, sono disattivate tutte le postazioni di lavoro comuni collocate presso la Galleria dei Presidenti (e sale adiacenti), la Galleria Fontana e il corridoio semicircolare superiore dell’Aula.

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