Anche Francesca De Vito abbandona i 5 Stelle: “Chi rimane nel M5s è complice”
Sbatte la porta un altro esponente locale del M5s. Francesca De Vito, consigliere regionale pentastellata nonché sorella dell’ex grillino Marcello De Vito, ora passato in Forza Italia, abbandona il Movimento.
«Il mio percorso con il M5S finisce qui. Non voglio risultare complice di tutti i silenzi relativi alla questione Tosini, ex dirigente regionale del settore rifiuti. Oppure al concorso di Allumiere. O anche a quello della Asl di Latina. E nemmeno voglio essere accostata ai voti favorevoli sul parziale ripristino di una quota dei vitalizi né al favore concesso con la proroga ai gestori delle slot machine, una nostra battaglia da sempre a cui anche alcuni consiglieri di maggioranza hanno votato contro”. Lo afferma in una nota Francesca De Vito, consigliere M5s alla Regione Lazio.
Francesca De Vito ha annunciato l’addio su Facebook
“Ritengo che nel Lazio migliaia di elettori del M5S siano stati traditi da chi non ha avuto la forza di resistere alle ‘lusinghe’ di Zingaretti ed è entrato in Giunta senza un voto di conferma da parte degli iscritti – spiega – e malgrado lo stesso governatore continui quotidianamente ad aggredire verbalmente la sindaca di Roma Capitale, Virginia Raggi”.
In un lungo post, De Vito dice poi che non aderirà “a nessun’altra forza politica fino alla fine del mio mandato, a meno che gli attivisti e i portavoce fuoriusciti non decidano di creare un diverso soggetto politico, sulla base dei nostri principi originari”.
Al contrario, il fratello Marcello, presidente dell’Assemblea Capitolina, lo scorso giugno ha annunciato il suo passaggio a Forza Italia. “Non ho rimpianti – conclude Francesca De Vito -, sicuramente tanto rammarico e dispiacere. È stata una splendida avventura durata 10 anni che rifarei in ogni momento, anche conoscendone la fine”. “Conte e i governisti hanno tutto il diritto di tenersi il loro partito – l’ultimo passaggio del post -, ma chi crede ancora nell’idea originale del Movimento ha lo stesso diritto di continuare quel percorso. Io sono coerente al mandato elettorale ricevuto, ognuno farà la propria strada!”.