Anche il compagno Calenda si accorge del fallimento di Gualtieri: “Roma, un disastro”

maggioranza Gualtieri

Carlo Calenda, senatore e segretario di Azione è intervenuto nel programma Gli Inascoltabili in onda su Radio Roma Sound fm90, di seguito le sue dichiarazioni: “Roma è un disastro, Gualtieri ha poteri commissariali e un miliardo e mezzo da spendere. Io non posso spiegarmi il perché non riesca a combinare assolutamente nulla e quello che fa, lo fa malissimo, creando disagi ai cittadini. Non riesce mai a raccontare alla città cosa sta accadendo. Se tu devi fare interventi che sono utili, ma sai che creano disagio ai cittadini, vai in televisione, sui tuoi social e spiegalo. Invece è un sindaco assente che non riesce a combinare nulla”

Expo

“La candidatura è nata come una trovata per la campagna elettorale della Raggi. Era difficilissimo per noi tirarci indietro perché Roma aveva perso le Olimpiadi per un’idiozia dei Cinque Stelle. Io non riesco a gioire di questa sconfitta perché voglio bene alla città e perché viceversa penso che non mi ritrovo in un sistema per cui una monarchia assoluta che opprime metà della popolazione femminile che può comprare tutto e tutti.  Dopo di che Roma è pronta per l’Expo? Ma manco lontanamente, non è pronta per l’expo e non è pronta nemmeno per la vita normale. Roma non è pronta per i cittadini di Roma è questo il punto”

Il rimpianto dei romani

“I cittadini mi dicono ‘la prossima volta voto lei’, io la prossima volta non mi presento, sì ho preso il 20% un buon risultato, ma i cittadini hanno scelto Gualtieri e lo sapevano come era, sapevano perfettamente che il pd a Roma è un blocco di potere e non riesci a toccare niente”

La Roma e lo sponsor

“Sponsor Ryad sulla maglia della Roma? Secondo voi se fossi stato sindaco io facevo passare una cosa del genere? Gli avrei detto: lo stadio con il cavolo che lo faccio perché non è pensabile che ti candidi per l’Expo e quelli fanno pubblicità ad altro”

Un sindaco agli sgoccioli

“A Gualtieri restano due cose lo stadio della Roma e il termovalorizzatore, se mi ricordano qualcosa? Quando ho detto che serviva un termovalorizzatore, Gualtieri mi ha deriso, dicendo che a Roma non serviva, Sono molto felice che abbia cambiato idea e lo appoggerò. Quando ho proposto di fare lo stadio della Roma a Pietralata, Gualtieri ha detto ‘Calenda si mette a fare l’urbanista. Tutto questo non importa, quello che importa che Gualtieri si sia deciso a fare queste cose. Quello che voglio dire però a Gualtieri è che non è lui può pensare che il termovalorizzatore risolva oggi i problemi perché deve affiancare ad Ama un’altra società che selezioni, con un processo di urgenza, e rimetta gli spazzini per strada. Tutte queste cose non le fa perché i sindacati dell’Ama sono quelli che hanno appoggiato Gualtieri e quindi lui non può toccare niente dentro Ama. Ama deve andare dentro l’Acea perché messa in questo modo controlla la politica: non è la politica che controlla Ama, è Ama che controlla la politica tramite i voti. Queste cose le ho dette prima, gli elettori le conoscevano. Hanno scelto di votare Gualtieri e mo se lo godono, mi dispiace”. Per furtunga Gualtieri non sarà più sindaco al prossimo mandato.

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