Andrea Fiore assassinato in casa al Quadraro: fermato un 44enne

Andrea Fiore

Un uomo è stato fermato dagli agenti della Squadra Mobile di Roma perche’ sospettato di un coinvolgimento nell’omicidio di Andrea Fiore, il meccanico 54enne ucciso con un colpo di pistola al torace nella notte tra domenica e lunedi’ in via dei Pisoni al Quadraro a Roma. L’uomo fermato ha 44 anni ed e’ italiano.

Secondo quanto si apprende, le indagini sono coordinate dalla procura antimafia di Roma. Il 54enne e’ stato ucciso in casa da un colpo di pistola. Poco prima di morire, a mezzanotte circa, aveva chiamato il numero di emergenza per chiedere aiuto e aveva riferito di essere stato sparato e di essere, per questo, ferito al torace. Gli agenti di polizia, accorsi sul posto, hanno dovuto aspettare che i vigili del fuoco forzassero la porta che era chiusa da dentro. E quando sono riusciti a entrare nell’alloggio indicato hanno trovato Fiore ormai esanime. Il 54enne, secondo le prime ricostruzioni emerse, era un meccanico e aveva diversi precedenti penali per furto, danneggiamento, droga, lesioni. L’arma con cui e’ stato ucciso non e’ stata trovata, per cui e’ stato escluso il gesto volontario.

Il delitto e’ stato assimilato a quello del 13 marzo scorso, avvenuto a 700 metri di distanza circa, nella stazione di servizio in via dei Ciceri quando a rimanere freddato con due colpi di pistola a torace era stato Luigi Finizio, vicino al clan Senese di Ostia. Secondo quanto si appende, Fiore e Finizio, che annoveravano gli stessi precedenti di polizia, si conoscevano e si frequentavano. Un elemento che non fa escludere, agli inquirenti, che dietro l’omicidio di Andrea Fiore ci sia un regolamento di conti tra bande rivali e che l’agguato possa essere riconducibile al mercato della droga.

L’omicidio di Finizio aveva molto turbato Andrea Fiore che la mattina prima di venire uccisso ha scritto l’ultimo post con il suo gatto in primo piano. Il gatto è sdraiato su un’auto e lui scrive: “Proviamo a rilassarci un po‘”. Poche ore dopo ha aperto la porta al killer che evidentemente sapeva di trovarlo solo e ormai senza scampo. Ha fatto fuoco centrandolo al petto. Ad Andrea Fiore è rimasto giusto il tempo di chiudere a chiave la porta e di chiamare col telefonino la Polizia, poi è morto.