Antico manoscritto in vendita sul web torna al comune di Vetralla

antico manoscritto vetralla

I Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale di Perugia hanno restituito al vice sindaco del Comune di Vetralla (Vt) Flaminia Tosini un antico manoscritto. Risalente al XVI Secolo, era stato sottratto dall’archivio storico del comune di Vetralla. Il volume è caratterizzato dalla particolare rilegatura in pergamena con rinforzi in pelle sul dorso. E riportante l’indicazione ”Acta Civil…terraeVetrallae”, frontespizio con nota e signum del Commissario Actuaris ovvero colui che si occupava di redigere gli atti contenuti all’interno del registro.

I carabinieri l’hanno restituito a Vetralla

Appartiene alla serie degli ”Atti Civili – Civilia – Liber ActiCivilis” riguardanti la sintesi di procedimenti di giurisdizione civile, verbali di interrogatorio e registrazione delle deposizioni relative ad atti di giurisdizione civile. Composta da 155 registri totali per un arco cronologico che va dal 1557 al 1779. Il volume oggi restituito all’originario luogo di custodia è, di fatto, il primo della raccolta.

L’attività investigativa sul web

Il recupero del manoscritto si è reso possibile grazie all’attività investigativa avviata dai Carabinieri del Nucleo Tpc umbro dopo la sua individuazione avvenuta attraverso il monitoraggio del web nel corso di mirati controlli dei siti di vendita telematica. Il volume, di particolare valore storico documentale, era proposto in vendita al prezzo irrisorio di 1.000 euro ovviamente non commisurato al suo intrinseco valore quale preziosa testimonianza storico-documentale.

Ritrovato in un’abitazione privata di Terni

Le particolari caratteristiche descritte nell’annuncio di vendita corredato da alcune immagini del bene culturale, hanno immediatamente attirato l’attenzione degli investigatori dello specializzato Reparto dell’Arma. Per la sua probabile illecita provenienza poiché riconducibile ad una appartenenza ”pubblica”. La conferma è arrivata in seguito al coinvolgimento dei funzionari della locale Soprintendenza Archivistica e Bibliografica per l’Umbria e le Marche. I quali, dopo aver visionato le immagini del manoscritto, ne hanno definitivamente confermato l’interesse storico-culturale nonché l’inequivocabile provenienza da un archivio di un Ente pubblico.

Gli sviluppi investigativi e gli accertamenti compiuti sul nickname utilizzato per l’annuncio hanno portato alla richiesta di sequestro del manoscritto, e al conseguente recupero del bene culturale presso l’abitazione di un privato residente nel ternano. Fino alla odierna restituzione al luogo di originale custodia ovvero l’archivio storico del Comune di Vetralla. La positiva conclusione della vicenda testimonia l’importanza, ancora una volta, del costante monitoraggio del mercato antiquariale.

Che deve essere congiunto all’impegno e alla preparazione dei militari in forza a questo specializzato Reparto dell’Arma dei Carabinieri. Tutto ciò consente, a distanza di anni e sovente anche in difetto di una formale denuncia di furto, di rinvenire beni culturali costituenti il ”Patrimonio indisponibile” e di restituirli alle comunità di origine accrescendo, in questo modo, la coscienza identitaria nel rispetto e nella protezione del bene comune

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