Antonio, chi è il nuovo cavaliere del Trono Over di Uomini e Donne: età, da dove viene, lavoro, Lucia
Nel parterre maschile del Trono Over di Uomini e Donne è arrivato Antonio, un volto nuovo che non è passato inosservato e che ha subito attirato l’attenzione del pubblico e della dama per cui ha deciso di mettersi in gioco. Il suo ingresso è avvenuto con un obiettivo preciso: conoscere Lucia, dama già nota agli spettatori del dating show di Canale 5.
Chi è Antonio, il nuovo cavaliere del Trono Over di Uomini e Donne
Antonio ha 39 anni, ma a gennaio 2026 compirà 40 anni. Vive a Milano, città da cui proviene, ed è un uomo che porta con sé una storia personale intensa e già segnata da esperienze familiari significative. È separato e dalla precedente relazione è nata una bambina di cinque anni, Aurora, figura centrale nella sua vita e nei suoi equilibri quotidiani.
Durante la sua presentazione in studio, Antonio ha mostrato un atteggiamento composto e diretto, raccontando senza filtri il proprio percorso umano. La separazione non viene vissuta come una ferita irrisolta, ma come una fase conclusa che gli ha lasciato consapevolezza e maturità. La paternità, invece, rappresenta il suo punto fermo: Aurora è la sua priorità e ogni scelta sentimentale futura passa anche dal rispetto di questo legame.
Dal punto di vista professionale, Antonio lavora nel settore della sicurezza, un ambito che richiede responsabilità, attenzione e sangue freddo. Un lavoro che sembra riflettersi anche nel suo modo di porsi: misurato, protettivo, concreto. Non ama i giri di parole e non ha nascosto di cercare una relazione basata su fiducia, stabilità e presenza reale, lontana da giochi o ambiguità.
La scelta di scendere proprio per Lucia non è stata casuale. Antonio ha spiegato di essere rimasto colpito dal suo carattere e dal suo modo di stare al centro dello studio, mostrando interesse autentico e il desiderio di costruire una conoscenza vera, senza forzature. Un approccio che si inserisce perfettamente nella dinamica del Trono Over, dove il tempo e il confronto diretto fanno la differenza.