Anzio e Latina, affari sporchi dietro immobili e auto di lusso: 4 arresti per autoriciclaggio (VIDEO)
Un giro di soldi enorme, che passava da una società all’altra, tra Anzio e Latina, tra concessionarie e auto di lusso. E ora l’inchiesta per autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori vede i primi arresti. Nelle prime ore della mattinata di oggi, 29 gennaio, il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, insieme ai reparti territoriali, ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro persone, emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica. Uno di loro è stato trasferito in carcere, due sono agli arresti domiciliari, mentre il quarto è destinatario di una misura non custodiale.
Sono gravemente indiziati, a vario titolo, di trasferimento fraudolento di valori e autoriciclaggio in concorso. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di un’indagine che ha acceso i riflettori su un patrimonio costruito e protetto dietro una fitta rete di intestazioni fittizie.
L’imprenditore e il sistema delle intestazioni fittizie
Al centro dell’inchiesta c’è un imprenditore di Latina, già noto alle autorità e in passato sottoposto a misure di prevenzione patrimoniale. Secondo gli investigatori, avrebbe continuato a reimpiegare denaro di provenienza illecita nell’economia legale, appoggiandosi a familiari e prestanome.
Immobili, società, auto di lusso e attività commerciali nel settore automobilistico risultavano intestati formalmente a terzi, ma sarebbero rimasti nella sua piena disponibilità. Un modo per aggirare i controlli e schermare i beni da eventuali sequestri. Le attività coinvolte si trovavano tra Latina, Roma e Anzio, con un ruolo centrale proprio sul litorale romano.
Anzio snodo chiave dell’indagine patrimoniale
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, Anzio rappresentava uno dei punti strategici del sistema. Qui sarebbero confluiti investimenti immobiliari e commerciali, utilizzati per ripulire capitali e reinserirli nel circuito legale. Un meccanismo continuo, alimentato dal reinvestimento sistematico dei proventi illeciti, anche attraverso società immobiliari riconducibili allo stesso imprenditore. L’indagine, sviluppata tra febbraio e aprile 2025, ha permesso di ricostruire nel dettaglio l’evoluzione patrimoniale e societaria del gruppo, mettendo nero su bianco passaggi, intestazioni e flussi di denaro.
Il provvedimento eseguito oggi si inserisce in un’operazione più ampia. Lo scorso 12 gennaio, su disposizione della Procura di Latina, i Carabinieri avevano già eseguito un sequestro preventivo di dimensioni rilevanti. Sono finite sotto chiave otto società, attive nel settore immobiliare e nel commercio di auto di lusso, 19 unità immobiliari e circa 100 autovetture, molte delle quali di elevato valore commerciale. Il valore complessivo del patrimonio sequestrato è stato stimato in circa 9 milioni di euro, distribuiti tra Latina, Roma e Anzio.