Anzio e Nettuno, dopo il maxi blitz contro la ‘Ndrangheta adesso indaga il Prefetto

Dopo il maxi blitz contro presunte infiltrazioni della ‘Ndrangheta nei comuni di Anzio e Nettuno, adesso la ‘palla’ passa alla Prefettura. Con il benestare del Ministero dell’Interno. Così il Prefetto di Roma Piantedosi ha annunciato che le verifiche sono già in corso, e che proseguiranno almeno per le prossime 12 settimane. Per capire quanto profonda sia la eventuale corruzione in parti delle due amministrazioni. Ed eventualmente, per procedere allo scioglimento e al commissariamento dei due comuni del litorale pontino.

Sotto la lente di ingrandimento il sistema delle gare e degli appalti degli ultimi anni, per capire se tutto sia stato sempre fatto alla luce del sole. Per una vicenda che non sarebbe nuova, almeno per Nettuno. Già sciolto una volta per infiltrazioni mafiose. Ma ovviamente, ogni ulteriore valutazione e’ rinvita all’esito delle indagini, condotte sotto la direzione della Procura e della DDA. Tanti i documenti da ispezionare, e i files da acquisire da parte delle Forze dell’ordine. Mentre per ora, di sicuro ci sono i recenti arresti. Che hanno riguardato ben 65 persone, tra imprenditori, pubblici funzionari e addirittura due appuntati dell’Arma. In una indagine destinata certamente a fare ancora scalpore.

Per la ‘Ndrangheta un colpo durissimo. Ora si indaga su possibili connivenze nelle amministrazioni

Il prefetto Piantedosi per le prossime 12 settimane indagherà sugli appalti assegnati negli anni scorsi ad Anzio e Nettuno. Se si dovessero trovare delle anomalie, ecco che sarà quindi deciso un provvedimento di scioglimento dei due comuni per mafia. Le commissioni messe in campo sono composte ciascuna da tre funzionari della prefettura e delle forze dell’ordine. I componenti della commissione, che saranno fisicamente nelle sedi locali, avranno un mandato rinnovabile solo una volta. E al termine della loro attività i risultati delle indagini saranno esaminati dal prefetto in un arco massimo di 45 giorni.

Il Viminale ha dato l’ok per l’accesso agli atti. Ora iniziarà il lavoro d’esame dei documenti per il rilascio di autorizzazioni, dei bandi di gara e dell’assegnazione di appalti. Fogli che riguarderanno la scuola e i rifiuti, citati nell’ordinanza, ma anche gli altri settori. Il contesto del litorale pontino è al centro dell’attenzione della prefettura già da tanto tempo nell’ambito dell’attività di prevenzione che svolge l’autorità di pubblica sicurezza. A ottobre del 2020 la questione dell’ipotesi di infiltrazioni criminali sul litorale pontino venne affrontata proprio nel corso di un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si svolse a Pomezia. A cui, oltre a Piantedosi, prese parte anche il procuratore Michele Prestipino. Il comune di Nettuno, inoltre, era stato già commissariato nel 2005.

 

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