Anzio, rapinano e massacrano di botte un uomo con bottiglie e spranghe alla stazione di Lavinio: arrestati due fratelli
Lo hanno aspettato nei pressi della stazione ferroviaria di Lavinio, poi lo hanno accerchiato e colpito senza esitazioni. Bottiglie, oggetti in ferro, pugni, fino a farlo crollare a terra privo di sensi. Un’aggressione brutale e violenta, durata pochi minuti ma sufficiente a ridurre la vittima in fin di vita. E ora, a distanza di meno di due mesi, la Polizia di Stato ha chiuso il cerchio eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due fratelli di origine marocchina, accusati di rapina e lesioni aggravate.
L’agguato davanti alla stazione
I fatti risalgono al 28 novembre scorso. La vittima, un connazionale dei due aggressori, si trovava nei pressi dello scalo ferroviario quando è stata presa di mira. Nessuna discussione, nessun pretesto apparente. I due si sono scagliati contro di lui con una violenza improvvisa e sproporzionata, colpendolo ripetutamente al volto e al corpo. L’uomo è finito a terra, incosciente, ma i due hanno continuato a picchiarlo. Quando ha ripreso conoscenza, ore dopo, si è reso conto di essere stato anche derubato del denaro che aveva con sé.
Quando è stato soccorso, è stato portato in ospedale in codice rosso, per essere sottoposto a intervento chirurgico per le fratture scomposte al volto riportate durante il pestaggio. Una volta dimesso dall’ospedale, l’uomo ha trovato la forza di presentarsi al Commissariato di Polizia di Stato di Anzio-Nettuno e raccontare tutto. Da lì è partita l’indagine.
Le indagini della Polizia
Gli agenti hanno avviato immediatamente gli accertamenti, ricostruendo con precisione la dinamica dell’aggressione. I sospetti si sono concentrati su due frequentatori abituali della zona della stazione, già noti alle forze dell’ordine per episodi di microcriminalità avvenuti nei mesi precedenti. Le verifiche hanno portato all’identificazione dei due fratelli, entrambi con precedenti penali. Per uno di loro era già in vigore una misura cautelare, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Alla luce degli elementi raccolti, il Tribunale ordinario di Velletri ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per rapina e lesioni aggravate. Un provvedimento eseguito dagli stessi agenti del Commissariato di Anzio-Nettuno, che hanno rintracciato e arrestato i due indagati. Ora entrambi sono ristretti in carcere, gravemente indiziati di un’aggressione che ha riportato l’attenzione sulla sicurezza dell’area ferroviaria di Lavinio, da tempo segnalata come punto critico.