Anzio, si arricchisce spacciando droga: maxi sequestro da 250mila euro
Non aveva nessun reddito dichiarato, ma conduceva una vita molto più che da benestante. E proprio questo contrasto ha fatto scattare i controlli della Guardia di Finanza di Nettuno su un cittadino di Anzio. E ora, al termine di una lunga indagine, le Fiamme Gialle hanno provveduto al sequestro di beni per oltre 250mila euro. Un patrimonio fatto di immobili, società, auto e conti correnti, ritenuto incompatibile con quanto risultava al Fisco. Dietro si nascondeva un sistema rodato di prestanome e capitali da ripulire.
Il patrimonio sospetto: ville, società e denaro contante
L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza di Roma e coordinata dall’Autorità giudiziaria, ha colpito un uomo residente ad Anzio, attualmente detenuto e con precedenti per reati contro il patrimonio, la persona e droga. I finanzieri della Compagnia di Nettuno hanno ricostruito pezzo dopo pezzo la sua situazione economica. Sulla carta, redditi assenti o quasi. Nella realtà, invece, la disponibilità di una villetta, quote in cinque società attive tra Anzio, Nettuno, Pomezia e Roma, oltre a auto, conti bancari e circa 40mila euro in contanti.
I finanzieri hanno esaminato i flussi finanziari. Gli agenti hanno seguito il denaro, incrociando movimenti bancari e intestazioni fittizie. I beni sarebbero stati intestati anche a quattro prestanome, utilizzati per schermare la reale disponibilità del patrimonio. Secondo quanto emerso, il sistema avrebbe consentito di reimpiegare capitali di origine illecita, trasformandoli in attività apparentemente regolari. Il valore complessivo dei profitti ricostruiti dagli inquirenti supera i 500mila euro.
Chi è l’uomo arrestato e a cui sono stati fatti i sequestri
L’indagine nasce a seguito dell’arresto di un presunto emergente boss locale, un ragazzo di neppure 30 anni che, in poco tempo, era riuscito a creare un giro enorme di spaccio di stupefacenti. E proprio grazie agli “affari” fiorenti, il giovane aveva acquistato 5 società e una villetta. Ma proprio l’acquisto dell’abitazione ha catturato ancora una volta l’attenzione dei finanzieri, che già lo avevano arrestato lo scorso gennaio per i traffici di droga. Seguendo il flusso dei soldi, non solo del ragazzo, ma anche dei familiari e dei quattro ‘soci’, i finanzieri hanno ricostruito l’intera filiera.
Il provvedimento ha riguardato immobili, società, autovetture e 40 mila euro in contanti. Parallelamente, il Tribunale ha disposto l’amministrazione giudiziaria delle aziende coinvolte. L’operazione si inserisce in un quadro più ampio di controlli sul litorale romano, dove l’attenzione dei finanzieri resta alta su fenomeni di riciclaggio e accumulo illecito di ricchezza.